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Prospero: "Rifacciamo la Pro Vasto"

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VASTO – Rifondare la Pro Vasto, cancellata per i troppi debiti due anni fa dalla mappa calcistica nazionale. Una squadra che giocava in Seconda divisione e aveva ancora cucito sul petto lo scudetto della serie D. Il Comune si dia da fare. A dirlo è Antonio Prospero, consigliere regionale di centrodestra. Negli anni Novanta, quando era sindaco, è stato presidente onorario della Vastese, in serie C2 (oggi Seconda divisione).

“Sono certo di non fare torto a quanti amano lo sport e lo praticano, a Vasto, se sollecito un interessamento vero e concreto da parte della civica amministrazione per i colori sociali della Pro Vasto, sodalizio nato nel 1902. Ritengo che l’amministrazione comunale debba farsi parte attiva, assieme al sottoscritto ed a tanti altri amici, di un nuovo progetto perché la Pro Vasto possa tornare ad essere protagonista del calcio regionale. Il mio, al pari di quello dei tantissimi sostenitori della maglia biancorossa, è qualcosa di più di un semplice desiderio. Una città come Vasto, che vanta una tradizione sportiva importante, non può restare in silenzio per le vicende societarie che due anni fa hanno impedito l’iscrizione al campionato professionistico della squadra, dopo aver conquistato sul campo la meritata salvezza. Domenica scorsa, in occasione della gara del campionato di Eccellenza tra il Vasto Marina e il San Salvo, allo stadio Aragona, si è svolta una pacifica manifestazione dei tifosi della Pro Vasto. In curva è stato esposto lo striscione Noi non molliamo, la Pro Vasto rivogliamo  a dimostrazione dello stato d’animo e della volontà di un numeroso gruppo di sportivi biancorossi che non accetta che la città del Vasto sia rappresentata da una società che non sentono propria. Il Vasto marina merita tutto il rispetto e i ringraziamenti per quanto sta facendo.  E’ evidente, però, che la città ha bisogno di una squadra e di una società che rappresentino l’intera comunità sportiva. Mi auguro che questo messaggio – conclude il consigliere regionale – giunga a destinazione senza interpretazioni sbagliate  e senza strumentalizzazioni. Se riusciamo a fare questo salto di qualità, tutti insieme, sono certo che una strada nuova per far rinascere il calcio vero, a Vasto, potremmo presto percorrerla”.

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