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Tribunale, organico completo: si allontana il rischio chiusura

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VASTO – Ora i magistrati sono anche più del previsto. Undici tra giudicanti e inquirenti. Ma durerà poco, perché il giudice Laura D’Arcangelo a gennaio si trasferirà a Pescara. In ogni caso rimarranno in 10. Organico completo. Un primo segnale positivo per il Tribunale di Vasto, dove nessuno vuole abbassare la guardia. Il fantasma della chiusura è tornato ad aleggiare dalla scorsa estate sul palazzo di giustizia.

E’ accaduto già altre volte negli ultimi vent’anni. Ma stavolta la proposta che porta la firma dell’ormai ex ministro della Giustizia, Francesco Nitto Palma, e del vice presidente del Csm, Michele Vietti, fa davvero paura. Ora che il Governo è cambiato (dimissioni di Silvio Berlusconi e Mario Monti alla guida del Paese) tutto potrebbe tornare in discussione. “Quando saranno rese note le intenzioni del Governo, ragioneremo sulle ipotesi future. La prossima sarà una settimana importante”, dice Nicola Artese, presidente dell’Ordine degli avvocati di Vasto, che nei mesi scorsi ha chiesto l’impegno dei rappresentanti politici abruzzesi, da quelli che siedono in Parlamento fino all’amministrazione comunale, per scongiurare il pericolo di accorpamento dei Tribunali minori con quelli dei capoluoghi di provincia.

In Abruzzo sono a rischio, oltre alla struttura giudiziaria di Vasto, anche quelle di Lanciano, Avezzano e Sulmona. Il 15 settembre scorso, alla seduta straordinaria del Consiglio comunale di Vasto avevano partecipato anche i parlamentari del Chietino: il deputato Lanfranco Tenaglia e il senatore Giovanni Legnini.

“Tra i criteri inseriti nella legge di delega c’è quello della criminalità organizzata. Noi siamo in una zona ad alti rischio di infiltrazioni criminali”. Questa, secondo Legnini, è una delle strade percorribili per evitare la soppressione della sede giudiziaria di Vasto. Per Tenaglia, bisogna “unificare il personale giudiziario e amministrativo. Tra i 4 Tribunali sub-provinciali, Vasto ha un’incidenza significatiza riguardo al numero di processi. I magistrati di Lanciano sono favorevoli all’organico unico. Se questa indicazione venisse anche dai giudici di Vasto” si aprirebbe una strada per evitare la soppressione. Ora, però, tutto torna in discussione. I prossimi giorni diranno qual è l’orientamento del nuovo ministro della Giustizia, Paola Severino.

Più giudici – Intanto si rafforza il palazzo di giustizia di via Bachelet. Con l’arrivo di Giovanni Falcione da Campobasso, salgono a 8 i magistrati giudicanti su un organico che prevede un numero massimo di 7: Antonio Sabusco, che è il presidente del Tribunale, Fabrizio Pasquale, Anna Rosa Capuozzo, Stefania Izzi, Elio Bongrazio, Caterina Salusti, Giovanni Falcione e Laura D’Arcangelo. Quest’ultima a gennaio si trasferirà a Pescara. Al completo anche la Procura, dove sono in servizio il procuratore capo, Francesco Prete, e i sostituti procuratori Giancarlo Ciani ed Enrica Medori. “I rinforzi sono un segnale positivo. A Larino, Isernia e Avezzano i posti vacanti non sono stati ancora coperti”, sottolinea Artese. “Ma solo dalla prossima settimana potremo ragionare su cosa ci aspetta in futuro”.

Michele D’Annunzio – micheledannunzio@vastoweb.com

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