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Vigili del Fuoco onorano Santa Barbara – Foto

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VASTO – Sono i nostri angeli, gli uomini che di niente hanno paura, sempre pronti ad intervenire nelle situazioni difficili. Oggi, memoria di Santa Barbara, è la loro festa e in tanti si sono stretti ai Vigili del Fuoco nella Caserma di via Madonna dell’Asilo.

Presenti i rappresentanti dell’amministrazione comunale, delle forze dell’ordine, della protezione civile Valtrigno e Arcobaleno, e anche tanti familiari dei Vigili, oltre ai tanti uomini in pensione che per anni qui hanno prestato servizio. La cerimonia è iniziata con la rassegna dei mezzi da parte del presidente del consiglio comunale Giuseppe Forte, accompagnato dal capo del distaccamento Cosimo Colameo e dal caposquadra Bozzelli. Uno dei Vigili è salito sull’autoscala per innalzare il tricolore, in ricordo anche dei 150 anni dell’unità italiana.

Poi, l’omaggio ai caduti in servizio, dinanzi alla lapide commemorativa posta sulla facciata della caserma, sulle note del silenzio d’ordinanza. Non c’era la corona d’alloro da deporre ai piedi della lapide, tradizionalmente portata dall’amministrazione comunale. Una fatale dimenticanza tra le pieghe della burocrazia comunale, per cui il presidente Forte ha poi chiesto scusa. La corona è poi arrivata a cerimonia finita.

La mattinata è proseguita con la celebrazione della Santa Messa, officiata da don Giovanni Pellicciotti, parroco emerito di San Giuseppe, nei locali all’ultimo piano della caserma, dove sono presenti anche le foto storiche degli interventi più difficili in Italia.

Nella sua omelia, don Giovanni ha ricordato come i Vigili del Fuoco siano presenze rassicuranti nella vita dei cittadini, perchè quando ci sono dei problemi sono sempre pronti ad accorrere.

Dopo la rituale foto di gruppo, c’è stato anche spazio per festeggiare gli uomini di ritorno da Chieti, dove hanno ricevuto le onorificenze per i tanti anni di servizio nel corpo dei vigili del fuoco. Poi, subito tutti ai propri posti, per essere sempre pronti ad intervenire, nei piccoli avvenimenti come nelle situazioni più critiche. Perchè, come recita la Preghiera del Vigile del Fuoco, “il rischio è il nostro pane quotidiano”.

Giuseppe Ritucci

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