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Scuola "Aniello Polsi", scoppia la protesta

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VASTO – “Con questa riorganizzazione, qui le iscrizioni precipiteranno e alcune maestre perderanno il posto”. A lanciare l’allarme nella mattinata della prima protesta alla scuola dell’infanzia Aniello Polsi di Vasto sono le maestre Maria Grazia Pezzuto e Maria Grazia D’Ettorre. Con loro i genitori degli alunni. “Rischiamo di dover portare i nostri figli a Cupello o a Monteodorisio quando dovranno frequentare le scuole primarie”, quelle che una volta si chiamavano elementari: protesta Sandra Di Tullio, madre di due alunni.

L’indignazione delle famiglie scoppia di primo mattino. Genitori e insegnati uniti nel dire no alla riorganizzazione approvata due giorni fa a larga maggioranza dal Consiglio comunale con il voto contrario dei soli rappresentanti di Progetto per Vasto, Massimo Desiati e Andrea Bischia. Le scuole di Vasto verranno unite a quelle di Monteodorisio e Cupello per formare quattro Istituti comprensivi in grado di superare la soglia minima prevista dalla legge: ogni istituto scolastico deve avere almeno mille alunni.

Il problema è che la Aniello Polsi rischia di fare la fine del pesce fuor d’acqua. E’ stata inserita infatti nell’Istituto comprensivo Rossetti insieme alla scuola dell’infanzia di Cupello, alle primarie di Cupello e Monteodorisio e alla media Rossetti di Vasto. “Questo vuol dire che è molto probabile che le famiglie, al termine della scuola dell’infanzia, saranno costrette a portare i loro figli fuori Vasto, e quindi a Cupello o Monteodorisio, perché quelle sedi scolastiche fanno parte dello stesso cliclo della Aniello Polsi. Di sicuro, non tutti i bambini che escono da questa scuola troveranno posto nelle primarie di Vasto”, spiega la D’Ettorre. “Tutto questo nonostante a due passi qui ci sia la scuola primaria Ritucci Chinni. Qui le iscrizioni crolleranno e le maestre perderanno il posto”. La catena della continuità negli studi è destinata a spezzarsi: questo il timore di docenti e famiglie. Ecco il motivo della protesta. “Siamo andati a un incontro”, cui ha partecipato l’assessore comunale all’Istruzione, Lina Marchesani, “ma non ci sentiamo affatto rassicurati”.

“Tutto questo è stato fatto solo per salvare le poltrone di 4 dirigenti scolasticiL’amministrazione comunale sia disposta a tornare sui suoi passi. Altrimenti la nostra protesta proseguirà a oltranza”.

Michele D’Annunzio – micheledannunzio@vastoweb.com

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