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Pdl, PpV e ApV: sindaco blocchi la centrale a biomasse

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VASTO – Il no alla centrale a biomasse a Punta Penna si fa strada nei partiti dell’opposizione. Sei consiglieri comunali hanno firmato la mozione che verrà discussa nel prossimo Consiglio. Sono Mario Della Porta (Vasto giovani), Davide D’Alessandro (Alleanza per Vasto), Massimo Desiati (Progetto per Vasto), Andrea Bischia (Progetto per Vasto), Francesco Paolo D’Adamo (Pdl), Guido Giangiacomo (Pdl).

La questione ruota attorno alle centrale che produrrà corrente elettrica bruciando olio vegetale. Un progetto della Istonia energy, la società con sede in Svizzera che ha ottenuto dalla Regione, col parere favorevole del Comune, l’autorizzazione a realizzare l’impianto da 4 megawatt in via don Pino Puglisi, nella zona industriale di Punta Penna, ma a 180 metri dalla riserva di Punta Aderci e dentro il perimetro provvisorio del futuro Parco della Costa teatina.

Con la mozione che verrà votata nel prossimo Consiglio, i 6 firmatari vogliono impegnare il sindaco, Luciano Lapenna, e la Giunta “a promuovere la revoca dell’autorizzazione concessa dalla Regione alla società Istonia Energy Cinque”, modificando “in negativo” il “parere positivo, sanitario e ambientale, a suo tempo espresso dal sindaco”. Inoltre, i rappresentanti di Pdl, PpV, ApV e Vg vogliono che l’amministrazione assuma “tutti i provvedimenti necessari per impedire l’inizio dei lavori di realizzazione dell’opera, in attesa di provvedimenti definitivi, da adottarsi in sede amministrativa e giurisdizionale” e chiedono alla Giunta Lapenna di “individuare, anche tramite adeguato strumento urbanistico, una nuova e più idonea zona per l’espansione industriale, lontana da centri abitati, attività commerciali, artigianali e riserve naturalistiche ove, se necessario, consentire la realizzazione di centrali termoelettriche a biomasse”. Un genere di stabilimenti che, secondo Della Porta, D’Alessandro, Desiati, Bischia, D’Adamo e Giangiacomo, “è destinato a inquinare notevolmente l’ambiente” ed è “assolutamente incompatibile per la presenza in zona di un consistente insediamento abitativo, di attività commerciali ed artigianali, ormai nettamente prevalenti su quelle industriali. Inoltre, si pone in netto contrasto con le aree protette circostanti (Riserva di Punta Aderci, Parco della Costa teatina), con la vicina spiaggia di Punta Penna, assiduamente frequentata da vastesi e turisti, e costituisce comunque un ostacolo insormontabile per la valorizzazione ambientale della zona”.

Michele D’Annunzio – micheledannunzio@vastoweb.com

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