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Del Casale (Pd): "Il 4 gennaio sia congresso vero"

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VASTO – Mancano 2 giorni per la scadenza fissata per presentare le candidature alla carica di segretario della sezione vastese del Partito Democratico. Il 4 gennaio è la data fissata per il Congresso, in cui, dopo molti mesi di commissariamento, il primo partito della città alle scorse elezioni, tornerà ad avere i suoi organi direttivi. I nomi circolati nelle ultime settimane come possibili candidati sono quelli di Antonio Del Casale e Maria Amato. Nel corso di una serie di incontri si è anche cercato di arrivare all’espressione di un candidato unitario, che potesse mettere d’accordo quelle che sono le diverse anime del Pd vastese.

Il giovane consigliere comunale, pur non confermando (ma neanche smentendo) la sua candidatura dice
“Mi auguro un congresso quindi con più candidature perchè in un grande Partito esistono diverse visioni e punti di vista che devono confrontarsi in uno dei luoghi principali della vita di un partito cioè il Congresso. Il momento congressuale è un momento di dibattito e di confronto, anche aspro, ma in cui vengono fuori le diverse tesi sul partito, sulla politica locale e nazionale, sul futuro della nostra Città, sulle problematiche giovanili, del lavoro, ambientali e femminili. Senza congressi veri viene meno uno dei principi cardine della vita democratica di un Partito”. Spazio dunque al dibattito, nei giorni precedenti e il 4 gennaio. Potrebbero essere anche più di due i candidati alla segreteria. Questo troverebbe sicuramente il favore di Del Casale.

 “Il congresso vero – afferma il giovane consigliere- lo dobbiamo alle 5000 persone delle primarie, al 20% dei cittadini vastesi che ha sbarrato il simbolo del PD alle elezioni cittadine. Proviamo ad immaginare una candidatura unica di compromesso magari decisa nelle “segrete stanze” o peggio ancora un partito “barattato” per salvare qualcosa o qualcuno? Lo spirito democratico e progressista del mio Partito ci impone un dibattito aperto, plurale, vivace e trasparente che appassioni gli oltre 400 iscritti coinvolgendoli nell’intraprendere il cammino verso un nuovo Partito Democratico. Un Partito radicato sul territorio, autonomo, aperto al comprensorio e quindi pronto a far diventare il PD vastese partito guida dell’intero comprensorio”.

Sarà sfida vera, perché è innegabile che all’interno di un partito come il Pd, come spesso confermato dai suoi stessi componenti, esistono diverse anime, derivanti dalle diverse provenienze politiche. ”Io parlo di metodo e non di nomi, di progetti per il partito e non di persone, le candidature personali  passano in secondo piano. Ora voglio rimarcare il metodo con cui secondo me si il PD di Vasto uscirà da questo periodo di commissariamento. Il metodo e la progettualità in politica troppo spesso vengono oscurati dai personalismi, un PD consistente, sano e autonomo passa anche attraverso per una competizione congressuale vera”.

Le lettere di convocazione per i 433 iscritti dovrebbero essere ormai in viaggio. C’è da aspettare due giorni per sapere chi si contenderà l’incarico di segreatario per capire quali saranno nel futuro le strategie del Partito Democratico vastese.

Giuseppe Ritucci

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