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Marchese, bilancio di fine anno per l'ex sindaco di San Salvo

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SAN SALVO – Se fosse stato ancora sindaco Gabriele Marchese in questi giorni avrebbe tenuto la tradizionale conferenza stampa di fine anno, in cui tracciare il bilancio dell’azione amministrativa svolta. Sindaco non lo è più dal 23 agosto, ma oggi ha voluto rimarcare quanto fatto negli ultimi mesi (e non solo) da lui e dalla sua Giunta, di cui una parte era presente, alla guida della città.

Un modo per rispondere anche alle tante critiche giunte anche in questo avvio di campagna elettorale. “Chi parla di San Salvo come città ferma e povera culturalmente ha qualche diffcoltà nell’analizzare le situazioni”, è solo il primo dei riferimenti ai suoi oppositori.

L’ex sindaco, nella sede di San Salvo Democratica, il laboratorio politico-culturale, che si appresta a divenire lista civica, ricorda le opere più importanti svolte per la città. “Il fiore all’occhiello è sicuramente l’estensione della raccolta differenziata. In questo modo abbiamo anche evitato di dover ulteriormente caricare i cittadini di tasse. Nonostante i vincoli e le difficoltà di diversa natura –ha spiegato Marchese– ho lasciato il Comune in buona salute, con un saldo di cassa di oltre 3,5 milioni di euro ed un avanzo di amministrazione pari a 450.000,00 euro e mantenendo la pressione fiscale tra le più basse in Italia”.

Poi l’elenco delle tante opere realizzati negli anni del suo secondo mandato, interrotosi anticipataemente. “I fatti dimostrano che abbiamo ottenuto risultati importanti per San Salvo e per il suo futuro e che l’amministrazione comunale è caduta per motivi che poco hanno a che fare con litigi di carattere personale e molto avevano invece a che fare con divergenze sul modo di intendere la politica a causa delle quali non abbiamo potuto approvare la variante al PRG e riproporre i vincoli alle aree verdi fondamentali per bloccare diversi contenziosi e contrastare tutti i tentativi di speculazione, né abbiamo potuto approvare la variante della zona commerciale e provvedere all’individuazione della nuova area per gli insediamenti produttivi, entrambi finalizzati a creare sviluppo e occupazione”.

E’ chiaro anche il riferimento ai prossimi mesi e alla lunga campagna elettorale che verrà. San Salvo Democratica, di cui è tra i leader, sta discutendo di alleanze e candidature, in particolare con Psi, Sel e con il Terzo Polo. “Bisogna governare San Salvo mettendo al primo posto gli interessi generali e non quelli di pochi contrastando coloro che intendono lucrare sulla pubblica amministrazione. Noi abbiamo lasciato idee e progetti che lasciano ben sperare per il futuro e stiamo lavorando per unire le forze sane intorno ad un nuovo programma di governo della città che vuole riaffermare il valore del bene comune e della giustizia sociale sopra ogni altra cosa”.

Giuseppe Ritucci

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