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Furti, in media uno al giorno. Marra: ora le telecamere

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VASTO – Venti furti nel solo mese di gennaio. E sono solo i casi più eclatanti verificatisi a Vasto dall’inizio dell’anno. Quasi uno al giorno.

Gli altri rimangono nascosti nei meandri del segreto investigativo. E’ allarme sicurezza in città, dove bande specializzate, ma anche ladri improvvisati prendono di mira abitazioni private, negozi, associazioni di volontariato e anziani che riscuotono la pensione. Furti, ma anche atti di sciacallaggio: una donna di 70 anni il 25 gennaio ha soccorso un’altra donna investita insieme alla nipotina di un anno in via Giulio Cesare e non appena ha poggiato la borsa a terra, qualcuno gliel’ha rubata.

Raffica di raid – E’ un bollettino di guerra l’elenco dei furti delle ultime quattro settimane. Nel mirino un uomo che aveva appena riscosso la pensione alle Poste, 5 abitazioni di località San Lorenzo, altrettante tra l’Incoronata e Sant’Antonio Abate, il municipio, una villetta di via Istonia, un appartamento di Vasto Marina, i negozi Benetton e Yamamay (qui due commesse coraggiose hanno messo in fuga i malviventi), un edicola e un distributore di San Salvo Marina e le due sedi della fondazione Il Cireneo, che si occupa di assistere i ragazzi affetti da autismo.

Videosorveglianza – Da 6 anni si parla di videosorveglianza. Ma la maggioranza di centrosinistra è divisa sul progetto del Comune: “Siamo favorevoli alle telecamere, ma 750mila euro per installarle sono troppi. Ribadiamo le nostre perplessità sui costi”, mette le mani avanti Gabriele Barisano del Partito socialista. Ma l’assessore ai Lavori pubblici, Marco Marra, avverte: “Bisogna accelerare i tempi. In settimana ricontatterò i consiglieri comunali, anche perché la videosorveglianza è inserita nel bilancio di previsione e nel piano triennale delle opere pubbliche che dovranno essere approvati a breve dal Consiglio”.

“Quando si tratta di sicurezza, non bisogna pensare solo al risparmio, ma anche e soprattutto alla sicurezza dei cittadini, che è il primo problema. Siamo favorevoli al progetto del Comune”, chiarisce Alfredo Bontempo, segretario dell’Italia dei valori. “Mi auguro che le immagini servano anche a scoprire violazioni sistematiche del codice della strada, che intralciano il traffico e mettono in pericolo automobilisti e pedoni”.

Nel bilancio sociale 2011 della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Vasto, il procuratore capo, Francesco Prete, scrive: “Sicuramente è alta l’incidenza della microcriminalità”, che “appare difficilmente aggredibile per una serie di motivi, compresa una insufficiente opera di prevenzione. Sistemi di sicurezza e di videosorveglianza, impiantati da privati o da associazioni di categoria o da enti pubblici in prossimità di obiettivi sensibili, servirebbero da deterrente e come supporto alle successive investigazioni”.

Michele D’Annunzio – micheledannunzio@vastoweb.com

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