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Amianto-killer, condannato l'Inps a indennizzare 21 operai

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VASTO – Per 19 anni hanno respirato polvere di amianto. Dal 1973, anno in cui fu aperto il forno del reparto trattamenti galvanici, al 1992, quando si scoprì la pericolosità della fibra killer, eliminandola dalle fabbriche. Avranno i benefici previdenziali 21 lavoratori esposti ad amianto della ex Magneti Marelli (oggi Denso): riceveranno dall’Inps delle somme a maggiorazione dei contributi. Cifre che variano a seconda dell’età lavorativa di ogni singolo operaio e verranno calcolate in base a un coefficiente previsto dall’articolo 13 della legge numero 257 del 1992.

L’Istituto nazionale di previdenza sociale è stato condannato oggi da una sentenza del giudice del lavoro del Tribunale di Vasto, Stefania Izzi, al termine di una vicenda processuale iniziata il 25 novembre del 2009. Agli operai vengono riconosciuti i danni derivanti dal fatto di essere stati “esposti a questo killer silenzioso e asintomatico”, commenta l’avvocato dei ricorrenti, Massimiliano Conti. “In uno di miei assistiti è insorta una malattia ai danni dei polmoni. Una patologia tumorale per la quale è stato necessario ricorrere a un’operazione. Se il mio cliente può raccontare tutto questo, è perché la matattia è stata scoperta in tempo”.

Per quasi un ventennio, alla Magneti Marelli di San Salvo come in molti altri stabilimenti disseminati per l’Italia si è respirato amianto. Era dappertutto: “Guanti, porte dei fortni, collettori, motorini di avviamento impregnati di fibra cancerogena, come le polveri che si respiravano in fabbrica 8 ore al giorno. A fine giornata i carrellisti raccoglievano gli scarti di lavorazione pieni di questo pericolosissimo minerale. E per lungo tempo – afferma il legale – lo Stato ha negato i benefici previdenziali a chi è stato esposto alla fibra cancerogena”. Secondo Conti, “giustizia è fatta. E’ la vittoria della verità e della certezza del diritto, principi cardine spesso calpestati, che la odierna sentenza incarna e riafferma in tutta la sua pienezza”.

Michele D’Annunzio – micheledannunzio@vastoweb.com

 

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