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Lavori in piazza Rossetti, i commercianti sul piede di guerra

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VASTO – I lavori di pavimentazione dell’anello esterno di piazza Rossetti intralceranno lo shopping nel periodo di Pasqua, “importantissimo ai fini delle vendite”.

I commercianti del consorzio Vasto in centro tornano sul piede di guerra dopo l’annuncio dell’assessore Marco Marra: il 12 marzo partiranno gli interventi di sostituzione dell’asfalto con mattonelle che sanciranno la definitiva pedonalizzazione dell’intera piazza. Gli esercenti della zona avevano chiesto, invece, la riapertura al traffico almeno fino a quando non sarà terminato il periodo di crisi economica.

“Torniamo a chiedere con forza – dice Vasto in centro – il rinvio dei lavori, precisando che il progetto non debba prevedere la semplice e sola ripavimentazione, ma contenga una riqualificazione più ampia” con la “sistemazione di aree a verde e arredo urbano”.

I rappresentanti del consorzio, di Confcommercio e Confesercenti hanno incontrato Marra: “A detta dell’assessore – racconta Marco Corvino, presidente di Vasto in centro – la convocazione avevav la finalità di stabilire insieme il cronoprogramma dei lavori. Invece la decisione era già stata unilateralmente presa, senza tenere minimamente conto delle richieste degli esercenti, più volte sottoposte sia all’amministrazione che a Confcommercio e Confesercenti”. Il problema fondamentale era “rinviare i lavori a gennaio 2013, onde evitare cantieri proprio nel periodo precedente e successivo la Pasqua, importantissimo ai fini delle vendite, e poter programmare gli acquisti merce, che notoriamente si effettuano con un anno di anticipo, in funzione della riduzione di lavoro che fisiologicamente la presenza del cantiere comporterebbe. L’assessore Marra, in maniera autoritaria, ha risposto che non era possibile, in quanto aveva già preso accordi con la ditta appaltatrice per la riconsegna del tutto entro l’estate 2012. Interrogato sul perché di tale urgenza, rispondeva che l’impresa ha già acquistato il materiale. Dei presenti – afferma Vasto in centro – solo Confeserecenti, nella persona del fratello del sindaco, Patrizio Lapenna, approvava la scelta. E’ scandaloso prendere coscienza ancora una volta di come chi viene scelto per amministrare una città arrivi a confondere il ruolo di amministratore con quello di proprietario della cosa pubblica”.

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