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Post primarie: voci dei protagonisti e commenti dei candidati

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SAN SALVO – Sono sicuramente molteplici le chiavi di lettura delle primarie di quello che è stato chiamato il nuovo centrosinistra di San Salvo. La maggioranza dei 2.667 sansalvesi che si sono recati a votare ha scelto Domenico Di Stefano, assessore nelle due giunte presiedute da Gabriele Marchese. E i due, che sono i principali artefici del percorso di San Salvo Democratica, dopo la caduta dell’amministrazione, hanno lanciato messaggi diretti o indiretti al Pd, il partito che li ha visti grandi protagonisti e che ora non vuole rinnnovare loro la tessera.

“Questa è la vittoria della democrazia, di chi vuole includere e non escludere, è la vittoria di San Salvo Democratica e di Di Stefano. Credo che qualcuno del Pd locale, provinciale e regionale, debba riflettere e trarne le conseguenze”, ha detto a caldo Marchese. Ha parlato di riflessione anche Di Stefano: “Abbiamo fatto un lavoro pazzesco, questo è un giorno bellissimo, per merito dei quasi 2mila 700 sansalvesi. Un giorno che dimostra quanto il centrosinistra sia vivo e vegeto. E vincerà. Il Pd? E’ cominciata la partita, ma qualcuno deve fare una profonda riflessione”.

Sconfitto, ma con l’onore delle armi, Antonio Cilli. Il giovane avvocato sansalvese ha raccolto un grande consenso, considerando che era alla prima candidatura in assoluto, il volto nuovo di queste elezioni, e si scontrava contro un assessore uscente, sostenuto dall’ex sindaco. Cilli, che conta sull’appoggio del consigliere regionale Paolo Palomba, ha raccolto attorno a sè una squadra giovane e volenterosa. “Sono soddisfatto di come hanno lavorato le persone che mi sono state vicino -ha detto quando i dati uffciosi lo davano in svantaggio-. Sono orgoglioso del risultato della squadra, del consenso personale. Alle elezioni mi candiderò in maniera convinta nella lista Idv e a sostegno di Di Stefano”.

Preso atto del risultato, Giovanni Mariotti ha lanciato subito messaggi per fare squadra. “Siamo forti come persone e come partito, anche perchè noi non avevamo l’indotto su cui potevano contare gli altri. Questo è un inizio, perchè Sel conterà sempre di più. Oggi ha vinto la coalizione”, ha commentato nella serata.

C’era attesa anche tra gli altri candidati già designati, per conoscere il nome del quarto competitor. Ora manca solo quello del Movimento 5 Stelle.

“Sono state primarie anomale perché il Pd che le ha inventate non ha partecipato. E i candidati del centrosinistra rimangono due”, ha detto Tiziana Magnacca, candidata per il centrodestra, sottolineando la divisione dello schieramento a lei opposto. “Infiltrati per tentare di far perdere Di Stefano? No, non abbiamo voluto interferire. Ne abbiamo parlato apertamente, ma nessuno dei nostri è andato a votare alle primarie perché non temiamo nessuno”.

“La partecipazione è stata buona, ma non eccezionale come all’Aquila”. Così Arnaldo Mariotti erca di spostare il tiro rispetto alle questioni sollevate da Marchese. Ma poi aggiunge. “Il nostro partito non ha avuto bisogno delle primarie perché la scelta è ricaduta all’unanimità su di me. Non c’erano le condizioni per una nostra partecipazione perché gli altri”, dice riferendosi chiaramente agli esponenti di San Salvo Democratica  “dicevano che, anche se le avessi vinte, mai mi avrebbero votato”.

Fabio Travaglini, candidato sindaco dell’Udc, minimizza: “Auguri a chi ha vinto. Ma, in termini di partecipazione, non è stato un risultato eclatante, visto che in lizza c’erano 4 forze politiche: 3 partiti e una lista civica”.

Da oggi mancano esattamente 2 mesi all’appuntamento elettorale. La campagna elettorale entra davvero nel vivo.

Michele D’Annunzio – Giuseppe Ritucci

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