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Non rispettano l'obbligo di firma, in due agli arresti domiciliari

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VASTO – Non si è presentato in Commissariato per mettere la firma ogni giorno, come previsto dal provvediemento restrittivo comminatogli dall’autorità giudiziaria. Arresti domiciliari per un pregiudicato di Vasto di cui la polizia ha fornito solo le iniziali: D.I.N., 49 anni, all’ordinanza di aggravamento della misura cautelare emessa dal Tribunale di via Bachelet. Stesso provvedimento per L.I.R., ventottenne marocchino arrestato alcuni mesi fa per furto aggravato.

“Il  provvedimento – spiega il vice questore Cesare Ciammaichella – è stato emesso in sostituzione della misura cautelare dell’obbligo di firma, a cui l’uomo, noto alle forze dell’ordine, era sottoposto da tempo.
Precedentemente era stato arrestato, dopo una complessa attività d’indagine, per detenzione e spaccio di sostanza stupefacente del tipo cocaina ed eroina.

Gli investigatori avevano avuto modo di accertare la natura illecita dei traffici da lui personalmente gestiti  e i frequenti contatti che l’uomo aveva con alcuni esponenti di famiglie di etnia rom residenti in città, tutti con pregiudizi penali inerenti agli stessi reati.

Successivamente all’arresto, era stato scarcerato e sottoposto alla misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria, tutti i giorni e a determinati orari.
L’uomo però, in più circostanze, ha disatteso tali prescrizioni, determinando a suo carico ulteriori livelli di responsabilità in ambito penale. 

Il giudice ha  tenuto conto delle reiterate violazioni e della personalità del soggetto, decidendo così di sostituire la misura dell’obbligo di firma, con quella più grave degli arresti domiciliari.
D.I.N. sconterà la pena nella sua abitazione, con il divieto di comunicare con persone diverse da quelle che con lui coabitano.

Stessa sorte è toccata a L.I.R., di anni 28, di origine marocchina, da tempo residente a Vasto. Era stato arrestato alcuni mesi fa per furto aggravato in concorso. La polizia l’aveva sorpreso mentre si apprestava a rientrare nella propria abitazione con a seguito la refurtiva.

Dopo aver beneficiato dell’obbligo di firma giornaliero in sostituzione della detenzione carceraria, lo straniero ha violato reiteratamente la misura a cui era sottoposto, senza giustificarne il motivo.
A seguito delle numerose inosservanze,  il giudice ha deciso per la misura più affittiva.
Sconterà la pena nella propria abitazione, con il divieto di allontanarsene senza l’autorizzazione dell’autorità giudiziaria”.

Redazione Vastoweb 

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