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"Biomasse, Comune ai limiti della reponsabilità penale"

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VASTO – “Siamo ai limiti della responsabilità penale. Se si apre un’inchiesta, vorranno sapere perché il sindaco si comporta in questa maniera”. Mario Della Porta (Pdl) lancia il sasso nello stagno della politica vastese, che non riesce a uscire dalla palude della questione ambientale.

L’ex magistrato, che alle elezioni del 2011 è stato candidato sindaco di Vasto per il centrodestra, interviene alla conferenza stampa del Comitato cittadino per la tutela del territorio, che si batte per il no alle centrali a biomasse e a nuove industrie a Punta Penna.

“Le delibere del 10 gennaio”, quelle in cui il Consiglio comunale esprimeva (non senza bizantinismi) la propria posizione sulle centrali termoelettriche a biomasse, “sono state trasmesse alla Regione il 27 febbraio”, fa notare Della Porta mostrando una lettera indirizzata dal sindaco, Luciano Lapenna, alla Regione Abruzzo. Secondo l’ex presidente del Tribunale di Vasto, “è un chiaro disattendere il deliberato del Consiglio comunale. Questa lettera dimostra il palese atteggiamento ostruzionistico del primo cittadino nei confronti delle delibere della sua maggioranza. Siamo – sostiene Della Porta – al limite della responsabilità penale. Se si apre un’inchiesta, vorranno sapere perché il sindaco si comporta in questa maniera”.

Poi, però, lancia un appello all’amministrazione di centrosinistra: “Non vogliamo primogeniture. Siamo a disposizione per risolvere tutti insieme il problema ambientale”.

Michele D’Annunzio – micheledannunzio@vastoweb.com

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