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Eugenio Spadano (Pdl) sfida Marchese e Di Stefano

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SAN SALVO – La sfida per le elezioni amministrative coinvolge, oltre ai candidati sindaci, gli esponenti politici di spicco dei diversi schieramenti. E’ Eugenio Spadano, del Pdl, a rispondere duramente ad alcune dichiarazioni di Gabriele Marchese, ex sindaco.

“Ci fa piacere -dice Spadano- venire a conoscenza che il buon Marchese si sia finalmente accorto che la nostra gente ha problemi seri e sue proprie esigenze. Finalmente diciamo noi, visto che a sentirlo parlare sembra quasi che negli ultimi vent’anni San Salvo sia stata governata da chissà chi. E’ stato altrettanto piacevole apprendere come abbia scoperto l’esistenza delle regole che vanno rispettate, come se fossero stati un altro sindaco e un’altra Amministrazione a subire un commissariamento per il mancato rispetto delle regole, appunto”.

Marchese parla di progetto di innovazione e di guardare al futuro come a certificare che fino ad ora nulla di tutto ciò sia stato fatto da una Amministrazione di centro-sinistra fatiscente, rissosa e inconcludente. E per finire ci fa anche sorridere quando ironizza sui personalismi, come se le primarie appena concluse non abbiano certificato l’esistenza di una guerra intestina e fratricida tutta interna alla sinistra e a spese della città di San Salvo e dei suoi cittadini, che hanno bisogno di risposte rapide e concrete, impegni che solo una alternativa unita e credibile, quale è la coalizione di centro destra, che si riconosce nella candidatura unanime e condivisa di Tiziana Magnacca, e non delle fallimentari e unilaterali primarie di una parte del centro – sinistra dilaniato, potrà garantire”.

Non risparmia neanche il candidato sindaco della coalizione di centrosinistra: “Al buon Di Stefano, novello poeta delle ovvietà, evidentemente abituato a sorseggiare tisane calmanti, visto il suo decennale non fare, diciamo che accettiamo volentieri la sua camomilla, sempre che lui accetti dosi massicce di ginseng e guaranà, cosicchè si possa svegliare dal suo perenne torpore amministrativo.

San Salvo -afferma con forza l’esponente di centrodestra- non è una inespugnabile roccaforte rossa, ma è una città fatta di gente capace e libera di scegliere e che, stufa dei personalismi e degli sprechi “sinistri”, ha compreso chiaramente di essere stata ingannata per troppi anni e che è giunto il momento di dare una svolta al proprio futuro con un deciso cambio di rotta. Noi siamo pronti”.

Redazione Vastoweb

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