vastoweb.com - Portale di informazione su Vasto e Abruzzo. Commercio, Servizi, Turismo.

Maccio Capatonda, è originario di Vasto il fenomeno del web

Più informazioni su

VASTO – Arrivano da Vasto e da Chieti i nuovi fenomeni  del web e della tv che, in tasca una preziosa  opzione di Medusa, sperano ora di sbarcare al cinema. Marcello Macchia, in arte Maccio Capatonda, 33 anni, è originario della città adriatica, anche se da Vasto si trasferì prestissimo proprio a Chieti, Enrico Venti, alias Ivo Avido, stessa età, è invece teatino purosangue.

L’altro socio, Herbert Ballerina, al secolo Luigi Luciano, è di Campobasso. Come dire, Abruzzo e Molise si riscoprono terra di talenti. A Milano i tre sono ormai celebrità, in tv Antonello Piroso de La 7, è uno dei fan più scatenati. E in Abruzzo? Sul colle gli strateghi della Shortcut Productions, la loro agenzia pubblicitaria, sono conosciuti eccome: “E’ così – rivela Elide, 28 anni, sorella di Enrico, laurea in finanza e impiego alla Deutch bank a Pescara – quando tornano è sempre una festa. I primi fan di Maccio Capatonda e Ivo Avido sono a Chieti”.

Enrico e Marcello sono  cresciuti assieme. E’ lo scientifico Masci la scuola della loro gioventù e, forse, anche la prima fucina delle loro gag surreali. Al Masci insegnava matematica e fisica anche il papà di Enrico, oggi in pensione, con mamma Rita, impiegata alla Confesercenti, il primo estimatore di Avido e Capatonda. Fan anche loro, sì, del trio che spopola su Youtube: “15 milioni di visualizzazioni”, fa sapere con orgoglio il sito internet dell’agenzia. Da Mariottide, il cantante stonato che istiga al suicidio all’inviato del tg Neri Pupazzo, sempre sul pezzo, ma a modo suo, Macchia, la mente del gruppo, ha dato vita a personaggi diventati vero oggetto di culto: Padre Maronno, per esempio, l’uomo della strada sul quale un giorno cade per caso una coperta sulle spalle e, scambiato per il frate di Pietrelcina, si trasforma in un venerato religioso. E’ lui, Marcello, 33 anni, a raccontare gli esordi: “I miei mi regalarono una videocamera e, fin da piccolo, andavo in giro a filmare di tutto. Era un gioco, è diventato un lavoro”.

Formatisi in tecnica pubblicitaria a Perugia, Enrico e Marcello hanno trovato il successo a Milano: video trailer per aziende famose (anche la Bocconi), ma anche corti in stile movie in cui il protagonista gioca con frasi fatte, storpiature della lingua italiana, con i luoghi comuni. Film di pochi minuti dalla comicità contagiosa,  con produttori dai nomi improbabili, come Dino Crisi o Bruno Liegibastonliegi. Ora stanno per partire: destinazione Stati Uniti. Viaggio top secret. Presto, c’è da giurarlo, i nuovi eroi dello Zoo di 105 alla radio riceveranno l’invito al Vasto Film Festival. 

Gianni Quagliarella – quotidiano Il Messaggero

Più informazioni su