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"Interi quartieri senza telecamere e il bando è copiato"

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VASTO – Ampie aree di Vasto rimarranno senza telecamere. Sempre che la videosorveglianza si faccia, visto che i no, i nì e i distinguo aumentano nella maggioranza che sostiene l’amministrazione Lapenna. “E il bando di gara di Vasto è stato copiato a quello di Albenga”, dice Marco di Michele Marisi (Pdl), soffiando sul fuoco delle polemiche sulla videosorveglianza della discordia.

Costi – Dal no di Rifondazione parte il primo attacco del responsabile di Giovani in movimento, l’associazione che raggruppa a Vasto i movimenti giovanili di centrodestra: “Si possono pubblicare i bandi di progettazione e poi fare marcia indietro. Ma il progettista va comunque pagato. Chi è il padre e, dunque, il responsabile di questa videosorveglianza? E se non è una persona in particolare sarà il centrosinistra”, polemizza di Michele Marisi. “Il bando di gara di Vasto, tra l’altro, è stato copiato a quello  Albenga, dove la rete di telecamere porta la firma del medesimo ingegnere, Paolo Gustuti, che ha vinto la gara indetta dal Comune di Vasto e percepirà, anche per la direzione dei lavori, 30mila euro. Tra oneri e Iva, la cifra della progettazione sale di altri 36mila 600 euro. Non solo. A dimostrare che 800mila euro sono tantissimi è anche il progetto di Fasano, città che ha un territorio più esteso di quello di Vasto (128 chilometri quadrati contro 70,65) una popolazione quasi uguale (39mila residenti Fasano, 41mila Vasto) e, invece, ha speso 350mila euro per installare 52 telecamere, mentre da noi saranno solo 24. Gli altri 57 dispositivi, infatti, saranno semplici rilevatori di targhe auto”.

Aree scoperte – “Una parte consistente dell’agglomerato urbano rimarrà scoperta. Stesso discorso per le periferie. In alcuni zone, in particolare all’altezza delle rotatorie, sono concentrati più rilevatori per controllare le auto che transitano nei punti nodali del traffico urbano, ma poi interi rioni non potranno essere messi sotto controllo 24 ore su 24. L’amministrazione comunale dovrebbe rivedere il progetto, partendo da un abbattimento dei costi e ridistribuendo le postazioni. Fermo restando che rimaniamo favorevoli alla videosorveglianza. In alternativa – sostiene di Michele Marisi – il Comune potrebbe erogare finanziamenti destinati ai proprietari delle attività commerciali, incentivando in questo modo l’installazione delle telecamere”.

Progetti – Secondo di Michele Marisi, il bando di Vasto è la copia di quello di Albenga: “Basta cliccare su questi link per verificare: http://www.comune.vasto.ch.it/e_view.asp?E=10021, http://www.comune.albenga.sv.it/upload/albenga_ecm8/bandi/Bando%20incarico%20telecamere_148_482.pdf

Michele D’Annunzio – micheledannunzio@vastoweb.com

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