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San Salvo, 100 nuovi posti di lavoro col centro Conad

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VASTO – Mille posti a rischio nel metameccanico, dove nel giro di pochi anni se ne sono persi oltre 1500. Altra cassa integrazione in vista alla Pilkington di San Salvo, dove scoppia la protesta dopo una raffica di provvedimenti disciplinari nei confronti degli operai. Ma anche qualche timida schiarita all’orizzonte occupazionale, visto che la Conad ha intenzione di aprire un nuovo centro freschi a San Salvo con l’assunzione di 100 persone. Lo ha annunciato Antonio Di Ferdinando, amministratore delegato di Conad Adriatico.

Metalmeccanico – “Nel Vastese abbiamo tante realtà produttive in sofferenza, che sono gestite con la cassa integrazione e i contratti di solidarietà”, ricorda Mario Codagnone, segretario provinciale della Fiom-Cgil. “Questi strumenti vanno salvaguardati perché aiutono le imprese e i lavoratori. Gli stessi perdono 4-5mila euro all’anno del proprio reddito, ma sperano in una ripresa e in un futuro per le proprie famiglie. Negli ultimi anni si sono persi più di 1500 posti di lavoro. Altri 1000 sono a rischio. La situazione è dura.
Io avverto tanta sofferenza tra le persone sfiduciate, giovani o anziani che siano. Non è più il tempo degli slogan. Non si può tornare a lavorare come nell’800. Serve un piano per il lavoro, la ricerca, l’innovazione. I soggetti pubblici e privati devono trovare le risorse e rilanciare lo sviluppo del nostro territorio e dell’Italia.
Intanto la prossima settimana si terrà un incontro, presso l’associazione industriale di Vasto, tra la Fiom Cgil, la Fim Cisl, la Rsu e la direzione Cima-Cosmos per attivare l’accordo quadro del 16 febbraio fatto alla provincia che prevede il ricorso alla cassa integrazione e la costruzione di un progetto di rilancio del Gruppo Cima di San Salvo per salvaguardare il lavoro ed il massimo dell’occupazione. Bisogna vigilare e lavorare per questi obiettivi”.

Pilkington – Si profila altra cassa integrazione alla Pilkington di San Salvo. La crisi del settore auto continua a frenare la produzione della multinazionale specializzata nella realizzazione di parabrezza e finestrini. E’ convocato per lunedì il tavolo di confronto tra azienda e sindacati. All’ordine del giorno le decisioni sul prossimo futuro. Scade, infatti, il 31 marzo la cassa integrazione di 13 settimane indetta all’inizio dell’anno. E, vista la situazione di mercato, sembrano molto di più che semplici voci le indiscrezioni che trapelano dalla fabbrica di Piana Sant’Angelo: è probabile che l’azienda abbia intenzione di allungare la cassa integrazione e voglia richiederla ancora per tutti i 1800 operai, fermo restando che, come accaduto di recente, solo i reparti in maggiore sofferenza si fermeranno davvero.

Il tutto mentre nel reparto laminati dell’industria di San Salvo scoppia la protesta contro una raffica di provvedimenti disciplinari comminati di recente. E’ stato affisso ieri un comunicato con cui i delegati della Rsu (rappresentanza sindacale unitaria) annunciano: “Verificato che le denunce fatte a tutti i livelli nkn hanno sortito nessun effetto” i rappresentanti dei lavoratori “interrompono le relazioni sindacali fino a quando non si riscontrerà un chiaro segnale di cambiamento”. L’azienda ha incontrato oggi i sindacalisti per discutere del problema.

Michele D’Annunzio – micheledannunzio@vastoweb.com

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