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Telecamere, per i commercianti contributi fino a mille euro

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VASTO – Visto che i tempi per la videosorveglianza saranno lunghi e non è detto che il sistema di telecamere si faccia davvero, i commercianti iniziano a provvedere da soli.
Contributi fino a mille euro per chi installa le apparecchiature destinate a mettere sotto controllo 24 ore su 24 negozi e locali pubblici.

Lo prevede un’intesa tra le associazioni di categoria e la Camera di commercio, che erogherà i finanziamenti a fondo perduto. “La pubblicazione del bando è attesa a breve”, annuncia Simone Lembo, direttore di Confesercenti Vasto. Furti e rapine da mesi sono tornati a togliere il sonno ai titolari delle imprese commerciali e a tanti cittadini.

Nel 2010 erano ville, appartamenti e auto gli obiettivi preferiti dai ladri. Da settembre nel mirino sono finiti negozi, bar ed esercizi pubblici del settore ristorazione. In città e sulla riviera. Inquietanti raid partiti l’8 settembre con il colpo messo a segno dalla banda della fiamma ossidrica in corso Mazzini: bucata la saracinesca e sfondato il vetro, hanno fatto razzia dei gioelli della vetrina. Valore: 10mila euro. Una scia di furti compiuti o tentati che arriva fino a qualche giorno fa, quando nel mirino è tornata ancora una volta Vasto Marina, dove ormai le gang di malviventi entrano in azione in pieno giorno. Per contrastare l’ondata di furti i commercianti pensano alle telecamere intelligenti. Antifurti video collegati direttamente alle centrali delle forze dell’ordine. Il tutto mentre è ancora fermo al palo il progetto di videosorveglianza del Comune di Vasto: il computo metrico redatto per conto dell’amministrazione Lapenna dall’ingegnere napoletano Paolo Gustuti prevede 81 postazioni: 24 telecamere e 57 rilevatori di targhe.

Le polemiche non si placano. Marco di Michele Marisi (Pdl) fa notare che ampie zone della città rimarranno scoperte. Mentre nella maggioranza di centrosinistra crescono le perplessità riguardo al costo preventivato: 800mila euro. Rifondazione comunista dice no. Non solo per l’ammontare della spesa, ma anche perché il regolamento della videosorveglianza approvato in Consiglio comunale vieta di utilizzare le immagini per la repressione dei reati.

Michele D’Annunzio – micheledannunzio@vastoweb.com

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