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Ospedale, pochi medici. Il problema in Consiglio regionale

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VASTO – Approda in Consiglio regionale il serio problema della carenza di personale del reparto di Cardiologia dell’ospedale San Pio da Pietrelcina di Vasto, “arrivato allo stremo e forse prossimo alla chiusura”, è scritto in un’interrogazione urgente che il consigliere regionale del Pdl Giuseppe Tagliente rivolge al presidente della Regione Abruzzo e commissario straordinario alla sanità, Gianni Chiodi (Pdl).
Sono solo 7 i  medici rimasti nel fondamentale reparto della struttura di via San Camillo de Lellis. Troppo pochi per assistere oltre 50 pazienti al giorno e per far fronte alle chiamate notturne di un territorio, il Vastese, che conta oltre 100mila residenti. E di notte non c’è alcuna possibilità di utilizzare l’eliambulanza.
Dunque, a fronteggiare le emergenze c’è solo l’Utic (unità di terapia intensiva e coronarica) di Vasto.
Come se non bastasse una situazione di forte stress per i medici, la maggior parte dei quali ultracinquantenni, a fine mese andrà in pensione anche il primario, Giulio De Simone.

Secondo Tagliente “la situazione in cui versa la sanità in provincia di Chieti, dopo l’accorpamento nell’unica Asl, si sta caratterizzando  per  ritardi, disfunzioni, rispetto alle attese ed all’agenda stabilita, e soprattutto dalla disattenzione nei confronti delle strutture ospedaliere non insistenti sul capoluogo, sede della direzione generale e sanitaria. A fronte di impegni non mantenuti sino a questo momento (assunti con i consiglieri regionali, con i sindacati e con le popolazioni), le strutture ospedaliere di Vasto e di Lanciano presentano  deficit forse maggiori rispetto a prima ed anche la medicina sul territorio, che avrebbe dovuto trarre vantaggio dalla chiusura degli ospedali cosiddetti minori, non mostra i miglioramenti attesi”.

L’esponente del centrodestra sottolinea “l’incomprensibile ritardo nell’approvazione dei piani aziendali e dalla predisposizione del piano di finanziamento dei nuovi ospedali  e ritiene “offensiva l’indifferenza che si mostra nei riguardi di ripetute sollecitazioni rivolte al mantenimento almeno di un discreto livello di assistenza. È il caso, ad esempio, del servizio di cardiologia dell’ospedale di Vasto arrivato allo stremo e forse prossimo alla chiusura per carenza di personale medico”. Al “San Pio” i sanitari “che tengono il fronte hanno qualcosa come 340 giorni di ferie non godute, per cui stanno valutando di abolire o allungare le liste di attesa”.

Inoltre “le reiterate richieste di  intervento rivolte agli organi di gestione della Asl chietina non hanno avuto esito alcuno, fatta eccezione per  l’aggregazione al reparto di un medico, il quale tuttavia non è specializzato in cardiochirurgia e non può essere quindi essere inserito nei turni di lavoro”. Visto l’aggravarsi della situazione, Tagliente chiede algovernatore dell’Abruzzo “se intenda intervenire presso le  autorità della Asl teatina per rimuovere le criticità lamentate ed in che tempi, visto che esse hanno superato ogni limite di tollerabilità. Se, più in generale, ritenga di voler porre all’ordine del giorno di un apposito incontro con i consiglieri regionali (di tutti gli schieramenti politici), amministratori della Asl e sindacati, le problematiche relative all’intera Asl di Chieti”.

Michele D’Annunzio – micheledannunzio@vastoweb.com

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