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Al "Mattei" gli studenti non gradiscono i giorni da recuperare

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VASTO – Sappiamo tutti che, a causa delle abbondandi nevicate, la scuola è stata costretta a rimanere chiusa per tanti giorni. Ciò a discapito degli alunni che hanno perso, seppur volentieri, importati ore di lezione. Molti, erroneamente, pensavano che questo bastasse ad invalidare l’anno scolastico a causa del mancato raggiungimento del numero minimo di giorni previsti dalla legge. A scongiurare questa paura ci ha pensato il Ministero dell’Istruzione e alcuni Uffici Scolastici Regionali che, tramite una circolare inviata alle scuole, hanno chiarito che ‘la validità dell’anno scolastico non è pregiudicata, laddove lo sforamento della soglia prevista dal calendario scolastico sia dovuto a case non prevedibili e documentate di forza maggiore, come già avvenuto negli anni 2002 e  2010’ (Circ. USR Emilia Romagna). Tale opinione è condivisa dal Ministero dell’istruzione tramite la circolare del 22 febbraio che dichiarava valido l’anno scolastico.

Ciò, però, non toglie il fatto che ogni scuola abbia la facoltà di modificare il calendario scolastico, tramite il proprio consiglio d’istituto,  per esigenze derivanti dal Piano dell’Offerta Formativa, una parte di questi giorni sottraendoli a quelli previsti per le vacanze, tipo quelle Pasquali o, addirittura, prolungando la durata dell’anno scolastico.
All’ IIS “E.Mattei” di Vasto dove, nella seduta del consiglio d’istituto del 20 marzo, con 5 voti favorevoli (tra cui il presidente che vale doppio), 5 contrari e 4 astenuti, si è deciso che ci sarà una riduzione delle vacanze Pasquali, rientrando così mercoledì 11 invece di giovedì 12 aprile, e un prolungamento di un giorno dopo la chiusura, lunedì 11 giugno.

Questa scuola ha ben 19 membri nel consiglio d’istituto: 8 docenti, 4 genitori, 4 alunni, 3 collaboratori scolastici e il preside che ne fa parte di diritto. Salta subito all’occhio come i conti non tornino perchè, se i membri sono 19, come possono essere solo 14 i voti espressi al consiglio?! Evidentemente era assente qualcuno e non qualcuno che era meno interessato all’argomento all’ordine del giorno, bensì i diretti interessati: gli alunni. Tra i 4, solo un coraggioso studente del quarto anno ha partecipato, facendo notare come sia molto ma molto inutile recuperare questi giorni perchè in entrambe le giornate in cui si recupererà, un qualsiasi studente medio italiano non andrà a scuola.

Una normale persona responsabile avrebbe risposto che, nel caso in cui gli studenti si assentino, la dirigenza avrebbe preso provvedimenti ma, in questa scuola, pare che ci sia una consapevolezza approvata da tutti i quali, pur di “salvaguardare la faccia”, accettano comunque la reazione spontanea che prenderanno gli alunni potendo dichiarare, però, che l’idustriale di Vasto và incontro agli alunni dando loro due giorni in più per apprendere, facendosi così “belli” agli occhi delle altre scuole del comprensorio.
A nulla è servito far notare questo da parte di intrepidi professori che nel consiglio d’istituto hanno appoggiato l’ipotesi fatta dal singolo alunno, nemmeno la voce grossa di altri genitori ha fatto cambiare le idee della dirigenza e del resto dell’assemblea, la decisione è stata presa, la scuola rimarrà aperta sia il mercoledì 11 aprile che lunedì 11 giugno.

Tante possono essere le domande che ci si possono porre: Ma era così necessario recuperare due giorni quando se ne sono persi molti altri? E’ giusto contraddire, o per lo meno, raggirare una circolare mandata direttamente dal ministero dell’istruzione? E, infine, cosa più importante, perchè i 3 alunni chiamati a rappresentare i 900 e passa studenti della scuola, i quali potevano fare la differenza, hanno “snobbato” questo consiglio d’istituto?

Questa è la scuola che vogliamo, è queste sono le persone che, forse, un domani, potremmo ritrovare a governare città, regioni o addirittura i vertici del governo.

Aurelio Marinelli

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