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Sputore, giallo sulle dimissioni: "Non le ho rassegnate"

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VASTO – Il settore Urbanistica del municipio è ancora una volta causa di dissidi all’interno dell’amministrazione comunale di Vasto. Tutti con le bocche cucite nella maggioranza di centrosinistra, ma nei corridoi di palazzo di città le voci si rincorrono. Acque agitate nella Giunta, dove negli ultimi tempi si sarebbero fatti tutt’altro che idilliaci i rapporti tra il sindaco, Luciano Lapenna, e l’assessore all’Urbanistica e ai Servizi, Vincenzo Sputore.

Motivo del contendere proprio le scelte relative al settore Urbanistica, non ultime quelle relative ai due dirigenti (invece di uno) scelti dal primo cittadino: il ritorno di Alfonso Mercogliano, cui il capo dell’amministrazione comunale ha affidato la pianificazione territoriale, e la nomina di Pasquale D’Ermilio all’edilizia. Uno spacchettamento degli incarichi che Sputore non ha gradito. E non lo ha mai nascosto. Non sarebbe questa l’unica causa di contrasto tra i due più votati alle elezioni del 2011.

Sputore replica – “Circola voce che io abbia rassegnato le dimissioni? Ma se sto facendo la Giunta…”, precisava Sputore due giorni fa.

Oggi affida le sue dichiarazioni a un breve comunicato in cui rivela di aver scritto una lettera rivolta al sindaco e, di fatto, conferma l’esistenza di divergenze: “La lettera che qualche giorno fa ho indirizzato a Lapenna non è una lettera di restituzione di delega, ma solo ed esclusivamente una richiesta di chiarimenti con il chiaro intento di organizzare al meglio un settore importante e delicato qual è quello dell’Urbanistica”.

Le dichiarazioni del 22 febbraio – “Volevo una svolta epocale. Non auspicavo la soluzione interna, ma un incarico affidato a un professionista esterno. Era necessario un cambiamento per conferire al settore Urbanistica efficacia ed efficienza. Già nel recente passato avevamo tentato una riorganizzazione, ma con risultati parziali”, ha dichiarato Sputore il 22 febbraio scorso, subito dopo la nomina dei due dirigenti.

“Per questo volevo una svolta. In un certo senso, sono deluso. In ogni caso, sono un collaboratore del sindaco e, da buon soldato, accetto la sua decisione. Parlerò con i due dirigenti, con cui stabiliremo tempi certi per verificare se, al termine del periodo prefissato, gli obiettivi saranno stati raggiunti: le pratiche edilizie pendenti vanno smaltite in tempi brevi, al massimo entro un mese. E nella pianificazione del territorio bisogna procedere con la Valutazione ambientale strategica relativa alle Norme tecniche di attuazione del Piano regolatore”, su cui pende la spada di Damocle del Tribunale amministrativo regionale, che ha indicato nella Vas, autorizzazione regionale, la condizione essenziale perché le Nta non si espongano a ulteriori ricorsi e vadano incontro a un progressivo annullamento. “Poi vanno concluse le procedure riguardanti il Piano di recupero del centro storico, il Piano spiaggia e le scelte sul futuro dell’ex tracciato ferroviario”.

Michele D’Annunzio – micheledannunzio@vastoweb.com

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