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A14, il tratto vastese è il più pericoloso, niente 3ª corsia

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VASTO – A14 pericolosa nel tratto abruzzese, da Pescara in giù in particolare. Stretta, tortuosa, piena di saliscendi e spesso con barriere inadeguate ai margini dei ponti. Indipendentemente dalle cause dell’ultimo, drammatico incidente che ieri sera ha lasciato una vittima sull’asfalto, la strada più trafficata del Vastese e dell’intera regione rimane insidiosa. Il problema si trascina da anni, ma i lavori di ammodernamento hanno sempre aggirato questa zona.

Nell’estate 2010, proprio all’indomani di un altro, drammatico incidente stradale, il presidente della Provincia di Chieti, Enrico Di Giuseppantonio, chiedeva alla società Autostrade per l’Italia “un intervento per la messa in sicurezza del tratto autostradale compreso tra Val Vibrata e Vasto Sud, che possa anche comprendere la realizzazione della non più rinviabile terza corsia, che nei progetti è prevista solo fino al casello di Pedaso”.

La società Autostrade rispondeva che non serve: “Sul tratto dell’autostrada adriatica che attraversa il territorio abruzzese, i tassi di incidentalità rilevati sono inferiori a quelli registrati sulla rete nazionale; valori che si sono ridotti nell’ultimo quinquennio di oltre il 20% per quanto riguarda gli incidenti con conseguenze alle persone e di oltre il 50% per gli incidenti mortali.
Le caratteristiche piano-altimetriche del tracciato e della sezione autostradale, a cui lei fa riferimento, sono legate all’epoca in cui l’autostrada è stata realizzata e, come risulta dall’andamento dell’incidentalità, tali parametri non hanno alcun effetto negativo sulla sicurezza dell’infrastruttura autostradale di cui trattasi.
Per quanto attiene ai livelli di traffico, si fa presente che sul tratto abruzzese dell’autostrada adriatica si registrano flussi veicolari molto inferiori rispetto a quelli delle tratte dell’arteria su cui Autostrade per l’Italia è già intervenuta o sta intervenendo con lavori di ampliamento”.

Il tratto abruzzese della A14 non è prioritario, anche perché gli ampliamenti costano 20 milioni di euro a chilometro. E, a quanto pare, nemmeno renderla più sicura è una priorità.

La tragedia di ieri – L’autostrada è stata riaperta a tarda sera. Si viaggia regolarmente sui tratti vastese e sangrino dell’ A14. E’ finito in tragedia un incidente stradale verificatosi attorno alle 21 in Val di Sangro.

Un’auto si è ribaltata. E’ una Fiat Punto intestata a una società di Roma. Per l’uomo al volante non c’è stato nulla da fare: l’automobilista è morto. Si chiamava Gianluca Grieco, aveva 35 anni ed era di Lanciano. 

Sul posto la polizia autostradale di Vasto Sud e i vigili del fuoco del Distaccamento di Lanciano. Gli agenti hanno trovato difficoltà nel recuperare i documenti della vittima. Il traffico è rimasto bloccato durante le operazioni di rimozione dei veicoli.

Pochi chilometri più a Nord lo scoppio di una gomma ha causato un tamponamento a catena: le auto coinvolte sono 7. Per i viaggiatori non ci sarebbero conseguenze gravi. I due incidenti hanno tagliato in due il traffico tra il meridione e il settentrione sul versante adriatico. A tarda sera la circolazione è tornata regolare.

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