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No alle biomasse, il Pd: "Garantito sviluppo aree protette"

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VASTO – “Il Consiglio comunale, con questo voto, ha garantito, al fianco di uno sviluppo economico di tipo industriale compatibile con le aree Sic, anche uno sviluppo legato alle aree protette, come gia’ fatto con la richiesta di perimetrazione del Parco della Costa teatina”. Lo afferma Antonio Del Casale, segretario del Partito democratico di Vasto, commentando i due documenti con cui tutti i consiglieri comunali hanno detto no alle due centrali termoelettriche a biomasse progettate a Punta Penna.

Secondo Del Casale, “la salvaguardia delle aree di riserva naturale, passa attraverso una nuova pianificazione delle aree industriali, che coniughi sviluppo e sostenibilità ambientale.

Con l’atto del 20 marzo scorso, i consiglieri regionali del nostro territorio  di ogni colore politico sono stati investiti dalla massima assise civica vastese a sollecitare la Regione, attraverso linee guida già stilate per altri ambiti produttivi, al fine di individuare le aree inidonee con l’installazione di questo tipo di impianti a biomasse.
Al di là di ogni pretestuosa polemica riemersa nelle dichiarazioni di alcuni gruppi politici dopo il voto in aula, si rimarca ancora una volta che l’unico organo deputato al rilascio, alla sospensione o revoca dell’autorizzazione è la Regione Abruzzo a cui l’intero Consiglio comunale ha chiesto di fare definitiva chiarezza sulle biomasse, nell’area di salvaguardia ricadente nell’area industriale di Punta Penna, con un documento ben articolato finalizzato da un lato a garantire le attività produttive attualmente operative e dall’altro a tutelare e a non pregiudicare le aree di pregio ambientale a ridosso delle aree industriali.
Tutto ciò nella consapevolezza delle innovazioni strutturali in via di realizzazione che hanno ad oggetto le nuove infrastrutture portuali, logistiche, modali e a supporto del costituendo Parco della costa Teatina.
E’ bene evidenziare che il Consiglio comunale, con questo voto, ha garantito, al fianco di uno sviluppo economico di tipo industriale compatibile con le aree Sic, anche uno sviluppo legato alle aree protette, come gia’ fatto con la richiesta di perimetrazione del Parco.

Altresì importante rimarcare che l’assise civica ha chiesto formale impegno al sindaco e all’amministrazione attiva di richiedere sempre, come buona prassi, nelle conferenze di servizio, il documento della Vinca, valutazione d’incidenza ambientale, ad ulteriore rispetto e salvaguardia delle aree di Riserva naturale e per una corretta convivenza che diventi volano di uno sviluppo sostenibile tra porto, industria e riserva naturale”.

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