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L'acquedotto romano delle Luci al Festival della Scienza

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VASTO – I professori Luigi Murolo e Davide Aquilano hanno parlato di sottosuolo e archeologia nel corso di un incontro che si è tenuto a Palazzo D’Avalos in occasione del Festival della Scienza 2012. Un interessante appuntamento durante il quale, tra i temi affrontati, c’è stato anche quello dell’antico Acquedotto Romano delle Luci, mostrando al pubblico alcune immagini della struttura situata nel sottosuolo vastese.

L’Acquedotto delle Luci è un’opera di ingegneria idraulica risalente alla prima età imperiale romana, che provvedeva all’approvvigionamento idrico dell’antica Histonium. Oggi trasporta ancora acqua ed è stato importante fino al 1926, quando poi è stato sostituito da un acquedotto più moderno.

Il suo percorso sotterraneo è lungo circa 2 Km, ed è ricostruibile grazie ai pozzi di ispezione, detti luci, termine che in dialetto vuol dire acqua. Questi fuoriescono dal terreno e sono visibili in vari punti della città. Nel XIX secolo erano circa 70, oggi ne sono 40. Secondo gli esperti l’acquedotto ha subito dei danni durante gli ultimi 30 anni a causa dell’espansione urbana e dell’abbandono da parte del Comune, che non ha esguito la dovuta manutenzione. In alcuni casi sono stati riempiti, in altri vi sono stati costruiti dei palazzi sopra.

Non si conoscono bene tutte le caratteristiche dell’acquedotto perchè in alcuni punti è inaccessibile e non tutti gli archeologi possono calarsi giù per vederlo, bisogna essere particolarmenre magri. Un lavoro di esplorazione che per questi motivi diventa difficile e anche pericoloso.

Giuseppe Mancini

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