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Estorsione, cinquantenne assolto dal Tribunale

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VASTO – Assolto. Non è colpevole di estorsione e detenzione illegale di arma comune da sparo Marcello Finizii, l’imprenditore 50enne pescarese accusato insieme al suo collega Massimiliano Cagnazzo, 37 anni, pugliese, di aver estorto mille euro a D.A., quarantenne artigiano di Fresagrandinaria.

Per quell’episodio Cagnazzo è stato condannato in primo grado a 6 anni di reclusione. Ieri per Finizii è stata l’udienza decisiva dinanzi al Tribunale collegiale di Vasto, composto dal presidente Antonio Sabusco e dai giudici a latere Giovanni Falcione e Michelina Iannetta. I fatti risalgono al 27 marzo 2009, il giorno in cui i carabinieri arrestarono i due uomini. A denunciare minacce e richiesta di denaro ai militari era stata la vittima. In base alla ricostruzione della vicenda fornita all’epoca dal capitano Giuseppe Loschiavo, comandante della Compagnia di Vasto, Cagnazzo e D.A. si conoscevano da un paio d’anni. A un certo punto, l’imprenditore pugliese chiede mille euro al suo interlocutore per presunti favori che avrebbe fatto a quest’ultimo. Qualche giorno dopo una seconda, minacciosa richiesta. Infine una terza, intimata anche con spintoni.

Impaurito, il quarantenne si rivolge ai carabinieri, che organizzano il tranello. All’appuntamento con gli estorsori, D.A. non si presenta da solo. A distanza di pochi metri ci sono due militari in borghese, che intervengono non appena l’uomo paga i mille euro in contanti. Cagnazzo consegna spontaneamente la pistola che ha con sé. Con lui c’è anche Finizii. Nei confronti di entrambi scatta l’arresto. Ieri Finizii è stato assolto dal Tribunale.

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