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"Mi ha puntato la pistola contro. C'era un complice"

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VASTO – “Erano le otto e venti di ieri sera. Stavo per chiudere, era questione di minuti. E’ entrato e mi ha detto: ‘Dammi i soldi’, puntandomi la pistola. Gli ho consegnato quello che avevo come fondo cassa. Mi ha detto: ‘Sono troppo pochi, non ci credo che hai solo questi’. Vedendo che si stava facendo minaccioso, l’ho accompagnato nel retro, dove in un cassetto avevo altri soldi. In tutto, tra le due somme, 800 euro”. Antonio Russi racconta l’agghiacciante esperienza che ha vissuto ieri sera. Il farmacista di Vasto Marina è stato rapinato da un uomo col volto coperto e armato di revolver. “Era probabilmente molto giovane. Aveva l’accento campano”.

Ma non era solo. “C’era un complice ad aspettarlo senza automobile. Entrambi erano a piedi. Pare che da circa mezz’ora stessero facendo su e giù lungo il marciapiede qui di fronte. Stamattina la polizia sta acquisendo i filmati registrati dalle telecamere esterne”.

Mercoledì scorso la rapina alla parafarmacia Travaglini di via del Porto. In quel caso il bottino era stato di 950 euro. Il colpo messo a segno ieri presenta molte analogie con quello della scorsa settimana. A entrare in azione è stata la medesima coppia di rapinatori: questo sospetto si starebbe consolidando col trascorrere delle ore negli investigatori. Ieri sera volante e anticrimine sono intervenute sul posto dopo che il professionista ha chiamato il 113. Oggi gli agenti della scientifica sono tornati nella farmacia per acquisire le immagini della videosorveglianza. Dalle registrazioni sperano di poter isolare i fotogrammi che ritraggono i malviventi.

Al momento, non sembrano esserci testimoni oculari: “Il minimarket di fianco era ancora aperto quando qui è entrato il rapinatore, ma nessuno si è accorto di niente, anche perché tutto è successo in pochissimi minuti”, racconta Russi, che a maggio dello scorso anno aveva subito un furto in casa: “I ladri mi hanno rubato un Rolex e la macchina appena comprata, un’Audi Q5. Quella volta ho avuto più paura, perché sono entrati in casa e ci hanno narcotizzato. Ora avevo messo in conto di poter subire prima o poi una rapina come questa. Preoccupato? Un po’ sì. Credo sia necessario un risveglio delle coscienze per affrontare il problema sicurezza”.

Solidarietà – “Qui ci vuole l’esercito, perché a Vasto è entrata la criminalità organizzata. Gli inquetanti episodi che si susseguono in città dimostrano che ormai si è infiltrata la camorra”, commenta allarmato Riccardo Alinovi dell’associazione di consumatori Codici. “Ho telefonato a Russi per esprimergli la mia massima solidarietà. Siamo stati consiglieri comunali nello scorso quinquennio, quando un altro consigliere comunale, Francesco Paolo D’Adamo, è stato vittima di una rapina. Diciamo basta a chi vuole nascondere il problema. Omicidi, risse, coltellate, rapine, furti e traffico di droga: la città ormai è facile preda della criminalità. Le forze dell’ordine, di cui pure riconosco le difficoltà nello svolgimento del loro lavoro, devono collaborare di più reciprocamente, mettendo da parte anacronistiche rivalità. Non solo. Questi inquietanti episodi si ripetono nella più totale indifferenza della politica. Il sindaco, che è il responsabile della sicurezza, in 6 anni non è riuscito a fare la videosorveglianza. Forse la farà il suo successore”.

Michele D’Annunzio – micheledannunzio@vastoweb.com

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