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Mariotti: "Minacce contro il parroco", che però smentisce

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SAN SALVO – Sarà stata la foga del primo comizio in piazza di questa campagna elettorale 2012. Sarà che il tema della sicurezza è molto sentito in questa fase storica vissuta da San Salvo e da tutto il territorio. Ma le affermazioni di Arnaldo Mariotti durante l’appuntamento di domenica scorsa non hanno lasciato indifferenti i sansalvesi. La notizia così è stata diffusa dagli organi di informazione presenti al comizio, suscitando non poche discussioni.

Secondo l’ex onorevole, il parroco di San Nicola, don Domenico Campitelli, sarebbe oggetto di episodi di violenza e minacce. “Non so quanti di voi sanno cosa sta succedendo alla parrocchia di San Nicola: atti di violenza e di minacce nei confronti di un parroco”, ha tuonato Mariotti. “Io lo dico in giro e lo voglio dire a tutti voi. Bisogna stringersi attorno al parroco di San Nicola, perché bisogna impedire assolutamente che si colpisca un’istituzione religiosa”.

Addirittura il candidato sindaco ipotizza che il parroco sia costretto ad andarse “da San Salvo, perché c’è un disegno criminoso intorno. Io non lo so se ci sono mandanti , ma se ci dovessero essere il fatto è ancora più grave. E non bastano i carabinieri, che stanno facendo un ottimo lavoro, ma ci vogliono la società, la comunità sansalvese che si stringe attorno a chi viene messo al centro di attenzioni spregevoli per far capire che noi siamo dalla parte della legalità. Noi siamo dalla parte delle persone perbene, noi non tolleriamo quelli che non vogliono rispettare le regole della convivenza civile”.

Il parroco, dal canto suo, vuole restare fuori dal dibattito politico che infiamma la città, anche se in questo caso ci si è ritrovato involontariamente. Spiega che “qualche episodio c’è stato, ma senza nessun tipo di legame con situazioni strane. Semplicemente la presenza di un uomo, che risulta avere problemi di tossicodipendenza, che si è recato in parrocchia per chiedere dei soldi”. Un fatto che in passato si è verificato, sempre con la stessa persona, in altre parti della città, anche in Municipio. L’uomo, spazientitosi ha alzato i toni, convincendo don Domenico ad allertare le forze dell’ordine.

Quindi, stando alla ricostruzione dei fatti, questi episodi spiacevoli non sono da legare alla criminalità in sè, con un tentativo di mandare via il sacerdote, quanto ad altre forme di disagio sociale, come la tossicodipendenza. Anche questo, ci mancherebbe, un problema serio e da affrontare. Ma che sicuramente ha caratteri meno duri di quelli che erano emersi durante il comizio.

Redazione Vastoweb

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