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No alle centrali a biomasse, il corteo per le strade di Vasto

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VASTO – Per una volta, corso Mazzini e corso Garibaldi non si sono riempiti di automobili, ma di bandiere e striscioni colorati.

Non è stato un corteo di massa, ma gli organizzatori sono soddisfatti: circa 600 persone hanno sfilato lungo le strade principali di Vasto e si sono ritrovate in piazza Diomede per dire no alle centrali termoelettriche a biomasse nella zona industriale di Punta Penna, ma a poche centinaia di metri dalla riserva naturale di Punta Aderci.

Slogan semplici: “Non biomassacriamo l’aria” quello ufficiale. Altri inventati strada facendo. Ad esempio: “Vogliono farci respirare aria fritta”. La protesta è stata organizzata dai Cobas, col segretario provinciale, Domenico Ranieri, a dirigere il corteo. Il megafono, utilizzato per incitare i cittadini a partecipare, è stato affidato Francesco Di Casoli del Movimento 5 Stelle, unica formazione poltica di cui è stata ammessa la presenza delle bandiere.

Ma di rappresentanti dei partiti di centrosinistra ce n’erano diversi: dall’Italia dei valori (il vice sindaco Antonio Spadaccini, il consigliere provinciale Eliana Menna e diversi attivisti) a Sinistra ecologia e libertà (i segretari provinciale e locale Alessandro e Sante Cianci, l’assessore Anna Suriani) e di Rifondazione comunista (l’assessore Marco Marra, il consigliere comunale Paola Cianci e un gruppo di militanti).
E non è passata inosservata la pattuglia dell’Udc: il consigliere regionale Antonio Menna, il segretario Angelo Berbardone e il consigliere comunale Massimiliano Montemurro.

Ma erano presenti con bandiere e distintivi soprattutto gli attivisti del Comitato cittadino per la tutela del territorio e di una serie di associazioni ambientaliste. Con diverse rappresentanze giunte da fuori città, persino dai Cobas di Mirafiori, lo storico stabilimento Fiat di Torino.

“Questa è la dimostrazione che la società civile è contraria alle centrali a biomasse”, commenta sorridente Michele Celenza, presidente dell’associazione Porta Nuova ed esponente di punta del Comitato.
E’ lui che ha scoperto l’autorizzazione rilasciata dalla Regione col parere favorevole del Comune alla prima delle due centrali progettate a Vasto, quella della società Istonia energy. Nome vastese e sede in Svizzera. “Insediamenti di questo tipo non producono lavoro: a cosa servono impianti con 4 impiegati?”, chiede Angelo Allegrino, presidente provinciale di Confcommercio.

L’attesa – Scatta oggi la protesta anti biomasse. Le bandiere del no sono pronte. Sono già state issate a segnare il percorso del serpentone che si snoderà dal quartiere San Paolo fino a piazza Diomede, nel cuore di Vasto.

“Non biomassacriamo l’aria”. E’ il titolo della manifestazione contro le centrali termoelettriche a biomasse progettare a Punta Penna. A Vasto corteo il 31 marzo per le strade della città. Crescono le adesioni all’iniziativa organizzata dai Confederazione Cobas Abruzzo.

I motivi della manifestazione – “Per osteggiare la paventata ipotesi di realizzare a Punta Penna, nell’area di protezione esterna della Riserva di Punta Aderci, nuovi insediamenti industriali inquinanti (biomasse ed altro) e per conoscere la reale qualità dell’aria ed i rischi per la salute derivanti dalle emissioni già esistenti, è indetta una manifestazione cittadina, cui hanno già aderito numerose associazioni e comitati regionali e nazionali”.

Il programma – Dalle ore 10.00 alle ore 13.00: Forum nazionale su tematiche ambientali Politeama Ruzzi – Partecipano associazioni, comitati e cittadini.

ore 15.30 concentramento in Largo De Gasperi (Quartiere San Paolo) per corteo, attraverso
Corso Mazzini e Corso Garibaldi, fino a Piazza Diomede.
ore 18.00 Dibattito cittadino in piazza Diomede
ore 20.00 Chiusura lavori.

Le adesioni al corteo Cobas – Comitato cittadino per la tutela del territorio, associazione Porta Nuova, Wwf, Arci, A’Vast, Movimento 5 Stelle, Fai, Amici di Punta Aderci, Cai, Confcommercio, Terre di Punta Aderci, Case di Ortona, Nuovo senso civico, “No alla centrale termoelettrica di Picciano”, Anab, Greenpeace, Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua, Epicentro Solidale, Campo Antimperialista e Sumud , Emergency, Usb-Unione sindacale di base, Asseblea del territorio, Slai Cobas, Confederazione Cobas, La nuova terra, Consulta giovanile di Vasto, Aria nostra, Assemblea per il territorio Abruzzo, Il cantiere per l’alternativa di Montesilvano, Associazione per la difesa degli abruzzesi “Codici”, ComitatO pendolari “5:30” di Avezzano, Abruzzo social forum, Forum degli abruzzesi del movimento per l’acqua, Associazione “I colori del territorio di Spoltore”, M.a.s.c.i. Vasto, E.r.c.i, diversi imprenditori locali.

Michele D’Annunzio – micheledannunzio@vastoweb.com

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