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Incroci pericolosi: continui incidenti, nessun rimedio

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VASTO – Con l’espandersi del tessuto urbano della città, quelle che 10 o 20 anni fa erano strade poco trafficate diventano importanti vie di transito, usate a volte anche per bypassare il centro abitato.

Così, con un volume maggiore di traffico, emergono sempre di più le criticità dei punti pericolosi posti lungo queste strade. E’ il caso degli incroci di Sant’Antonio abate e di San Lorenzo, posti a pochi chilometri di distanza lungo la stessa direttrice, e che rivelano quotidianamente la loro pericolosità.

San Lorenzo. Nel punto in cui si incontrano la strada che proviene dalla contrada omonima, quella che porta a Vasto, quella che va verso Casalbordino e la salita in direzione Cupello, solo pochi giorni fa è avvenuto l’ennesimo incidente. Solo la fortuna e le cinture di sicurezza hanno evitato il peggio a due ragazze a bordo della loro autovettura.

In questo punto sono presenti i semafori, ma ormai da mesi sono spenti. Il problema è la visibilità, perchè quando c’è molto sole, non si riescono a percepire i colori e quindi capire se si può passare o meno. Questo, almeno, è quanto spiegato da gente del mestire. Il problema sarebbe risolvibile con i più moderni semafori a led, visibili in ogni condizione di luce. O, altrimenti, con la realizzazione di una rotatoria. Lo spazio c’è, e di questa soluzione si parla da anni.

Sant’Antonio abate. Anche in questo altro punto cruciale servirebbe una rotatoria. Deve realizzarla la Provincia, perchè l’incrocio pericoloso si trova proprio sulla strada provinciale che collega Vasto a Cupello, ma nel corso degli anni il rimbalzo delle competenze e delle reeponsabilità ha fatto restare tutto fermo. Qui, dove c’è la presenza di molte abitazioni e anche di una scuola, le situazioni pericolose sono all’ordine del giorno, come spesso lamentato dai residenti. L’incidente più grave avvenuto è quello in cui, nel giorno di Pasquetta, perse la vita Sandro Smerilli, giovane conducente di scuolabus, a cui ora è intitolata la scuola.

Dopo 5 anni da quel tragico incidente, e con tutti gli altri che si sono verificati, è ancora tutto fermo. Per questo incrocio, come per l’altro a San Lorenzo, dover fare i conti con le difficoltà economiche degli enti locali lascia interdetti i cittadini. E’ vero che non ci sono soldi, ma qui si fanno i conti con la sicurezza, e in molti casi con la vita, dei cittadini. “C’è bisogno di sicurezza su queste strade prima che si verifichi qualche altro episodio spiacevole”, è il grido di chi percorre queste strade. Speriamo non resti inascoltato come sempre.

Giuseppe Ritucci

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