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"Fosso Marino, basta promesse: già si è perso tempo"

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VASTO – Centoventi giorni, no 90, anzi 30. Tempi sempre più ristretti nelle previsioni riguardanti i lavori di risanamento di Fosso Marino per evitare una seconda estate di emergenza fogne sulla riviera di Vasto.

In un lungo e articolato documento l’Osservatorio per Fosso Marino (composto da Progetto per Vasto, Fli, Mpa e alcuni professionisti e operatori turistici) critica le dichiarazioni rilasciate dall’assessore ai Servizi, Vincenzo Sputore, e da Franco De Francesco, titolare della De Francesco costruzioni di Castelpetroso, l’impresa che si è aggiudicata l’appalto.

Tutto inizia da questa frase detta da Sputore a Vastoweb: “Credo che già dalla prossima settimana procederemo alla consegna del cantiere, una volta terminate le procedure legate all’impiego delle poste di bilancio”.

Da qui sorge la prima critica dell’Osservatorio: “Riteniamo azzardato tale impegno poiché l’iter di approvazione del Bilancio di previsione non è ancora neanche iniziato con la convocazione della Commissione consiliare competente né, tantomeno, è stato, sul punto, convocato il Consiglio comunale.

Circa i tempi di realizzazione, c’è da ricordare come inizialmente fossero 120 i giorni previsti dal progettista dell’opera, ridotti poi a 90 nel bando del Comune ed ancora assottigliati a 30 nelle ultime dichiarazioni dell’impresa provvisoriamente aggiudicataria. Per noi resta un mistero come, da parte di più professionisti, possano essere fatte previsioni così differenti tra loro. A questo punto, c’è solo da sperare che non vi siano intoppi, di qualsivoglia genere, per non arrivare, in piena stagione balneare, con ruspe, materiali di grande ingombro e tabelle di “lavori in corso” ad impedire l’accesso alla spiaggia centrale ed agli stabilimenti balneari che, tra l’altro, hanno già iniziato la preparazione delle loro strutture.

Il metodo individuato dall’impresa aggiudicataria per eseguire le opere nei tempi ristrettissimi di 30 giorni apre ad alcune considerazioni. Infatti, utilizzare due squadre distinte di lavoro che, contemporaneamente, operano l’una verso nord e l’altra verso sud dal punto di inizio, significa dover utilizzare un numero doppio di prestatori d’opera e di macchine operatrici e, quindi, raddoppiare sia costi che rischi”.

I costi – “Questo Osservatorio ha stimato un costo industriale dell’opera pari a 244.695 euro, che, sommati alle spese generali (15%), diventano  281.399 euro. L’impresa si è aggiudicata l’opera con una offerta che, comprensiva di oneri di sicurezza, raggiunge l’importo di 273.822 euro, con uno straordinario ribasso del 40% sul valore dell’appalto a base di gara. E’ chiaro che tale offerta rappresenta un risparmio per l’Amministrazione comunale, così come l’impresa è sicuramente libera di decidere se e quale profitto ricavare dalla propria attività ma è altrettanto certo che, senza per questo mettere in dubbio la sua professionalità, è necessario un costante controllo sull’intervento, poiché la posta in gioco, rappresentata dal buon esito della prossima stagione turistica, è molto alta. Alla loro riconsegna, i lavori dovranno essere collaudati, realizzati a regola d’arte e con i migliori materiali.

L’utilità – “L’Osservatorio ha già espresso tutti i suoi dubbi in ordine al fatto che le opere su descritte e commissionate dall’amministrazione comunale siano realmente utili a risolvere il problema del travasamento di liquami fognari di Fosso Marino. Restiamo di tale parere. Riteniamo, invece, più significativi quelli a cui si è impegnata la Sasi, nonostante questa società, dopo averlo escluso, abbia deciso il proprio intervento con colpevole ritardo”.

In ogni caso, è verosimile che tale intervento possa effettivamente tendere alla sensibile diminuzione della prospettiva di una emergenza estiva del sistema fognario, anche se, nelle dichiarazioni rese sia dagli amministratori comunali che dalla Sasi stessa, non è stato esclusa la possibilità di commistione degli scarichi di acque meteoriche e fognarie in  condotte comuni”.

I tempi – Forti dubbi vengono sollevati dall’Osservatorio riguardo all’intervento più importante: la costruzione della nuova condotta fognaria di Vasto Marina, annuinciata dal presidente della Sasi, Domenico Scutti, in una conferenza stampa tenuta in municipio la scorsa settimana.

“Riteniamo impossibile – scrivono i membri dell’Osservatorio – l’inizio lavori e, conseguentemente, il loro termine, prima dell’inizio della stagione estiva, per quanto riguarda il raddoppio della linea fognaria, quella di 3 chilometri e 800 metri che dovrebbe unire la seconda vasca al depuratore posto a Sud di Vasto Marina.

I colpevoli ritardi dell’amministrazione comunale che ha emesso il bando per l’esecuzione delle opere relative alle acque sorgive soltanto all’inizio di marzo di questo anno e l’iniziale indisponibilità della Sasi ad intervenire sul sistema fognario di Vasto Marina, atteggiamento modificato soltanto a metà marzo di questo anno, hanno procrastinato nel tempo interventi che sarebbe stato possibile approntare fin dal settembre dell’anno scorso. Oggi la corsa contro il tempo diventa spasmodica e le opere previste non potranno essere completate prima della stagione turistica. 

Riteniamo indispensabile ed urgente sapere quali siano i risultati delle videoispezioni eseguite per verificare i motivi degli intasamenti, concausa dell’emergenza della scorsa estate. Occorre sapere dove e come saranno inviati i reflui dall’impianto di pompaggio, atteso che non ci sono i tempi per la realizzazione della nuova condotta di 3 chilometri ed 800 metri”.

Redazione Vastoweb

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