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Torna l'autovelox sulla Trignina, scoppia la guerra

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TUFILLO – Scoppia un nuovo caso autovelox. E’ guerra tra il comitato Pro Trignina e il Comune di Tufillo, che ha chiesto alla Prefettura di Chieti di installare un apparecchio fisso per il controllo della velocità sulla strada statale 650, che collega Abruzzo, Molise e Campania.

Il botta e risposta tra amministrazione comunale e opposizione è emerso durante “un Consiglio comunale ad hoc in cui la Giunta ha risposto alle interpellanze della minoranza in seguito a una delibera con cui l’amministrazione, dovendo sostituire un vigile urbano in maternità, prevedeva una copertura economica della spesa attraverso i proventi delle multe derivanti dall’installazione di un autovelox con postazione fissa”, afferma Antonio Turdò, presidente del comitato che si batte contro le apparecchiature imboscate lungo la Fondovalle Trigno. A segnalare la questione è stato Mario Di Marco, consigliere comunale di minoranza a Tufillo.

“E’ inutile – sostiene il responsabile del sodalizio – raccontare la meraviglia che ci ha colpito nel vedere con quanta leggerezza e improvvisazione venisse fatta questa richiesta alla Prefettura. Infatti, il 10 marzo 2012, l’amministrazione si è espressa per il mantenimento del limite di velocità a 70 chilometri orari sulla Trignina, asserendo una bugia megagalattica: In quel tratto di strada si chiede di mantenere il limite di 70chilometri orari perché continuano a verificarsi feriti da incidente stradale”. Secondo Turdò, “in quella zona da anni non si verificano sinistri”, ragion per cui “invitiamo l’amministrazione di Tufillo a ritornare immediatamente sui propri passi, a non cercare solo di fare cassa spennando la povera gente. E’ ora di smetterla di considerare noi automobilisti come dei limoni da spremere fino all’ultima goccia”.

Maxi processo autovelox – E’ fissata per il 10 maggio al Tribunale di Vasto la quarta udienza del maxi processo riguardante l’inchiesta Autovelox selvaggio, condotta dai condotta dai carabinieri della Compagnia di Atessa e dalla Procura di Vasto. Gli imputati sono 16. Tra parti civili e testimoni, nell’aula del piano terra del palazzo di giustizia di via Bachelet sfileranno 420 persone.

Nella prossima seduta la corte ascolterà i due consulenti nominati dall’accusa, sostenuta dal pubblico ministero Giancarlo Ciani. Verrà anche esaminato l’autovelox utilizzato negli anni scorsi sulla Trignina, il modello Velomatic 512.

Michele D’Annunzio – micheledannunzio@vastoweb.com

 

 

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