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Pdl: "Imu, un salasso. A Vasto Tarsu tra le più care d'Italia"

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VASTO – “Un vero salasso. Altro che tutela delle fasce più deboli. Sulla loro casa i vastesi pagheranno una tassa più alta di quanto previsto dal Governo nazionale”.

Sull’Imu, imposta comunale unica, si prevedono giorni di polemiche. Almeno fino a quando, entro la fine del mese, le aliquote stabilite dalla Giunta municipale non approderanno in Consiglio comunale.

“Nonostante dal Pd dicano che si sia prestata attenzione alle fasce sociali più deboli, in realtà la maggioranza di centrosinistra si starebbe apprestando non solo ad aumentare l’aliquota Imu sulla seconda casa rispetto alla media nazionale, portandola dallo 0,76 allo 0,9, ma starebbe addirittura pensando di aumentare l’aliquota sulla prima casa che passerebbe dallo 0,4 previsto dal Governo, allo 0,45 teorizzato da Lapenna, Del Casale e compagni”, fa notare Etelwardo Sigismondi, consigliere comunale del Pdl.

“Per una casa con rendita catastale di 800, si passerebbe dai 330 euro ai 414 euro, mentre per abitazioni più piccine, l’aumento sarebbe sempre superiore ai 50/60 euro rispetto all’aliquota nazionale.
Riteniamo gravissima questa scelta della maggioranza e invitiamo il sindaco a cercare di far quadrare le spese evitando gli sprechi dell’amministrazione comunale come, ad esempio, quella dei due dirigenti nominati in contemporanea all’Urbanistica. Dopo aver aumentato al massimo l’aliquota Irpef comunale, dopo aver scelto una tariffa Tarsu tra le più care d’Italia, si assiste adesso all’aumento dell’Imu. Una scelta inaccettabile che va a colpire un bene di tutti come la prima casa. Invitiamo il sindaco – conclude Sigismondi – a fare immediatamente marcia indietro e a rivedere la sua ennesima decisione sciagurata a danno del cittadino vastese, sempre più colpito dalle tasse locali”.

Redazione Vastoweb

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