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Alessia Stivaletta, convocata in nazionale under 17

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VASTO – Alessia Stivaletta, 15 anni di Vasto, centrocampista dell’Atletico Ortona, è stata convocata per il raduno della nazionale under 17 che si terrà a Roma da oggi fino al 19 aprile. Alessia è l’unica abruzzese chiamata dal mister Corrado Corradini, che ha convocato 25 ragazze che fanno tutte parte di società del centro e del nord Italia.

La Stivaletta ha iniziato la sua carriera a 6 anni, nella Bacigalupo di Vasto, giocando però sempre nella squadra maschile perché non c’era quella femminile. Poi all’inizio della stagione 2011-2012 ci sarebbe stata la possibilità di passare nella San Paolo Calcio femminile di Vasto, ma non essendoci più l’allenatore Franco Mucci, con il quale ha sempre avuto un buon rapporto, ha preferito andare a giocare a Ortona in serie C, con la prima squadra. Qui nonostante Alessia sia la più giovane delle atlete gioca sempre titolare e ha segnato fino a questo momento 4 reti, contro avversarie più grandi di lei, che hanno dai 18 ai 40 anni.

La sua passione per il calcio è nata da quando era piccola, anche perché suo padre Pierluigi giocava come portiere, ma indipendentemente da questo il pallone le è piaciuto sin da subito. In famiglia l’hanno sempre sostenuta: “Se avessimo visto che non sapeva tirare nemmeno un calcio ad un pallone – dice mamma Sarita – avremmo lasciato perdere, ma ci siamo resi conto che aveva delle potenzialità e visto che era brava abbiamo continuato”.

Alessia frequenta la prima classe del liceo scientifico e i suoi genitori la accompagnano due volte a settimana ad Ortona per gli allenamenti che si tengono dalle 20 alle 22. Adesso in occasione del raduno salterà tre giorni di scuola, partirà infatti oggi dopo le lezioni e rientrerà giovedì. “In classe – continua la mamma – sono in pochi i compagni che sanno di questa sua passione, è molto riservata e le piace poco parlare di sé”.

Per il futuro l’obiettivo primario è quello di continuare con gli studi, anche perché in Italia il livello del calcio femminile è dilettantistico, ma è consapevole che se vorrà fare qualcosa di più in questo sport dovrà andare fuori dal nostro territorio e i suoi genitori si dicono pronti ad accompagnarla.

Giuseppe Mancini

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