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Letta:"Le primarie sono nel nostro Dna, ma solo se serie"

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SAN SALVO – Il centrosinistra fa il pieno di big della politica nazionale. Questa volta, a sostegno del candidato sindaco Arnaldo Mariotti, arriva Enrico Letta, vicesegretario del Partito Democratico.

“Mi sembrava giusto essere qui a testimoniare amicizia e vicinanza alla candidatura di Mariotti”, esordisce Letta. Nell’intervista pubblica, condotta brillantemente da Christian Lalla, vengono toccati i temi della politica nazionale con un occhio alle prossime elezioni amministrative.

“La vita del governo Monti e la vita politica complessiva dipendono da due leggi che dovranno essere approvate -afferma Letta-. Dobbiamo tornare ad avere una legge elettorale che consenta ai cittadini di scegliere i parlamentari. Se vengono nominati dai partiti, la tentazione di nominare senatore il proprio cavallo,  che affonda le radici nella storia, è tornata in vita. Ecco perchè poi abbiamo i vari Minetti e Trota della situazione. Anche il centrosinistra non è esente da queste tentazioni. Come seconda cosa dobbiamo far in modo che sia approvata la legge che stabilisca e applichi quello che c’è scritto nella Costituzione all’articolo 49. La vita e la trasparenza dei partiti devono essere regolamentati. E il tema di fondo è avere una legge sui partiti che renda trasparenti i bilanci. Noi del Pd dobbiamo dire con grande forza che non siamo tutti uguali. Il nostro partito è l’unico in Italia che ha stabilito che i bilanci devono essere certificati da una società esterna. E così è stato dalla nostra nascita”.

Parlando di elezioni non si può fare a meno di parlare di primarie, cavallo di battaglia del Pd, ma che proprio al partito di Bersani ha creato più di qualche problema. A San Salvo il Pd non ha partecipato alle primarie, avendo identificato in Mariotti il candidato per le elezioni. Una scelta che ha fatto saltare definitivamente il centrosinistra, che ora si presenterà diviso.

“Penso che faccia parte del nostro Dna fare le primarie -dice Letta-, ma vanno fatto per bene. Credo che siamo l’unico caso di paese occidentale dove si fanno le primarie di coalizione. E invece devono essere fatte di partito. Se sono primarie di partito sono tutti risolti i problemi che ci siamo trascinati in diverse realtà.  Possono esserci anche candidati indipendenti, non è necessario che abbiano tutti la tessera del Pd,  ma devono essere le primarie del nostro partito. Altrimenti non servono e continuiamo a scegliere i candidati. Vogliamo cambiare la legge elettorale a tutti i costi, ma è chiaro che non rappresentiamo la maggioranza in parlamento. Quindi, se non ce la faremo, abbiamo già deciso che le liste per il parlamento saranno composte con le primarie”.

Tocca al candidato sindaco Mariotti portare nella dimensione locale il discorso. “San Salvo fa parte dell’Italia e le stesse difficoltà si sono viste anche qui, con la corsa a chi sposta più voti su un candidato che gli piace. Quando per scegliere quello che ti piace vai a racimolare gente che di politica non si interessa e gli dai anche l’euro per entrare a votare, è chiaro che non sono primarie. Diventa un modo per truccare e svilire un processo che deve essere di partecipazione reale dei cittadini”. Un’attacco, nemmeno troppo velato, al modo in cui sono state svolte le primarie a San Salvo.

“Se noi avessimo fatto le primarie -ribadisce Mariotti- avremmo peggiorato la situazione. C’è un gruppo di persone che ha deciso di avvelenare l’ambiente e allora la dirigenza del Pd ha fatto bene, di fronte a questo fatto politico, un gruppo che si pone fuori, a non rincorrerlo in mezzo ad una piazza. Si sono posti fuori, hanno fatto un altro partito, con una struttura, una sede, un logo, una organizzazione.

Quello che interessa a noi, e sopratutto a me come candidato, è quello di non frantumare il popolo del centrosinistra. La mia campagna elettorale -dice con forza Mariotti- è una campagna per spiegare alla gente che cosa vogliamo fare, in che modo affrontare problemi come lavoro, sicurezza, questioni sociali. Ma senza denigrare gli altri. Si dicono tante calunnie sul mio conto da parte di chi ha interesse a spaccare un popolo.

Io ho fede nel buonsenso dei cittadini, soprattutto di quelli con cui ho militato per una vita. Ecco perchè ho accettato di candidarmi, per mettermi a disposizione dopo aver fatto una serie di esperienze grazie ai cittadini sansalvesi. Io credo che ce la faremo a riunire il centrosinistra e lo vogliamo fare parlando la lingua della verità, parlando con la gente e mostrando trasparenza”.

Giuseppe Ritucci

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