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Il 7 maggio Vasto passa al digitale terrestre, risolti i problemi

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VASTO – Manca poco, tra meno di un mese il digitale terrestre arriverà a Vasto. Dal 7 maggio la provincia di Chieti, e gradualmente tutto l’Abruzzo, entro il 16 maggio, passeranno alla nuova tecnologia. Alcune zone servite dai ripetitori di altre regioni limitrofe, dovranno invece attendere fino al 18. In questo modo dovrebbe essere possibile avere una migliore qualità dell’audio e delle immagini, un maggior numero di canali e dei servizi interattivi. I condizionali sono d’obbligo perché bisogna attendere per verificare.

A Vasto non si ricevono ancora tutti i canali e alcuni si vedono male, molti cittadini si sono chiesti il perchè. Maggiori spiegazioni vengono fornite dal numero verde 800 022 000, qui fanno sapere che in questo momento non sono ancora visibili perché si tratta di canali che sono stati mandati in onda in via sperimentale. L’operatrice è anche abbastanza infastidita da questo genere di domande: “Cosa pretendete di vedere? E’ ovvio che non si vedano perché il passaggio al digitale non è ancora avvenuto, quelli che ci sono attualmente sono in fase di test”. Possibile che in quei giorni ci sia qualche problema di ricezione, ma al numero verde non hanno il minimo dubbio: “Una volta terminato il passaggio di tutta della Regione, il 16 maggio, a Vasto i canali del digitale terrestre saranno completamente visibili”.

Sarà davvero così? In altre regioni in Italia, come la Lombardia e il Lazio, ci sono stati non pochi problemi con il passaggio alla nuova tecnologia, alcuni canali non erano più visibili al momento dello switch off, il famoso termine che da tempo è ormai sulla bocca di tutti e che sta ad indicare lo spegnimento del segnale in formato analogico e il passaggio dei canali sulla piattaforma digitale. Sembra però che da noi non sarà così perché avendo una maggiore esperienza saranno evitati gli errori commessi in altre regioni. Un passaggio che sta avvenendo da anni in tutta Europa e che coinvolgerà anche altri stati del mondo. La Commissione europea ha chiesto che la conversione da televisione analogica a televisione digitale sia completata entro il 2012 in tutti i Paesi che fanno parte dell’Unione Europea. La nostra è tra le ultime regioni, la prima è stata la Sardegna nel 2008, dopo di noi toccherà invece a Basilicata, Puglia, Sicilia e Calabria. Il 30 giugno 2012 è la data ultima per il passaggio di tutta Italia al digitale. 

I due impianti Rai presenti a Vasto sono quelli di Corso Italia e quello di via Cardone, detto Vasto Alto. Il primo è stato installato nel 1955 e si trova su un edificio in centro, che all’epoca era tra i più alti e irradia il canale analogico ripetendo il segnale Rai che arriva da Monte Sambuco, in provincia di Foggia, servendo il centro di Vasto e Vasto Marina, mentre Vasto Alto è stato istallato nel 1983 e serve la zona est di Vasto e Vasto Marina. L’unico Mediaset presente in città è situato sopra il grattacielo San Michele e serve la Marina. Gli impianti Rai sono stati potenziati in modo da poter coprire quelle che in gergo tecnico sono dette zone d’ombra, dove il segnale non arriva. Attualmente in alcune zone a nord e nord ovest della città la ricezione è ancora scarsa, queste, che sono anche quelle più popolate, vengono servite dalle antenne di Pescara San Silvestro e da quelle di altre zone limitrofe, come la Majella o Montenero di Bisaccia.

La Regione Abruzzo, che ha stanziato una somma di 1 milione di euro per la conversione, ha messo a disposizione una sezione sul passaggio alla televisione digitale sul proprio sito ufficiale www.regione.abruzzo.it, in modo da informare su tutto ciò che gli organi competenti stanno facendo in merito. Il 26 marzo si è tenuto a Pescara un incontro con la direzione regionale Affari della Presidenza e l’ispettorato Territoriale per le Comunicazioni Abruzzo e Molise del Ministero dello Sviluppo Economico, hanno partecipato la Provincia di Pescara, la Provincia di Chieti e vari comuni. Durante l’incontro si è parlato dell’adeguamento dei ripetitori della regione. Assenti i rappresentanti dei comuni dove si trovano i principali impianti di trasmissione. Molti di questi sono di proprietà dei comuni stessi e dovranno essere convertiti nel nuovo sistema digitale. Gli enti devono comunicare quali saranno i costi, in accordo con le emittenti che utilizzano gli impianti e valutare la divisione delle spese.

Come vedere la televisione in digitale. Per ricevere il segnale è necessaria un’antenna in buone condizioni, questa deve essere orientata correttamente, in alcuni casi il segnale può non arrivare perché si ha sul tetto un’antenna o dei cavi vecchi o usurati. I televisori di nuova generazione sono già predisposti per ricevere il segnale, mentre per quelli più vecchi basta acquistare un decoder, che è in vendita a prezzi abbastanza accessibili. L’installazione è semplice, si devono collegare il cavo alle prese dell’alimentazione, dell’antenna e la presa scart che unisce la televisione al decoder. Sulle istruzioni che si trovano nella confezione, ma anche online come a questo link o in questo video guida, è spiegato tutto molto chiaramente. Gli esperti consigliano di aspettare che il passaggio si concluda, quindi almeno fino al 16 maggio, prima di chiamare un tecnico nel caso ci fossero dei problemi di ricezione.

Giuseppe Mancini

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