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"Dal Comune troppi soldi alle associazioni: 266mila euro"

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VASTO – “Nella mattinata di oggi, siamo stati ascoltati per circa due ore dagli uomini della sezione di polizia giudiziaria della Guardia di Finanza di Chieti presso la Procura della Repubblica di Vasto”. Lo affermano Riccardo Alinovi e Stefano Moretti, responsabili locali delle associazioni Codici antiracket e antiusura e Aia, osservatorio antimafia d’inchiesta.

“L’interrogatorio – scrivono in un comunicato – ha riguardato le ultime vicende sulla Pulchra e sullo Start Up della raccolta differenziata, in cui questa amministrazione comunale ha elargito, dal 2009 al 2012, contributi a quattro associazioni vastesi, Arci, Wwf, Giacche verdi e Legambiente, per oltre mezzo miliardo delle vecchie lire per l’informazione e la distribuzione dei kit della raccolta ai cittadini: per la precisione, 266mila 570 euro”.

Secondo Moretti e Alinovi, “è vergognoso come si possano elargire denari pubblici con tanta facilità senza passare attraverso un regolare bando pubblico ed una regolare gara d’appalto che garantirebbe anche un risparmio per le casse comunali.
Il problema è che il costo di queste operazioni resta a carico dei cittadini che sono costretti a pagare l’aumento della Tarsu e dell’Imu.
Inoltre si fa notare – polemizza Alinovi – che il presidente dell’Arci è il fratello del segretario di staff del sindaco.
Queste associazioni che dovrebbero essere no profita hanno avuto introiti per oltre mezzo miliardo delle vecchie lire: alla faccia del volontariato e di quei cittadini che stentano ad andare avanti.
Della vicenda è stata interessata anche la Corte dei Conti e la Procura Antimafia”.

Redazione Vastoweb

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