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"Statale 16, la variante non passi vicino alle case"

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VASTO – La nuova statale 16, che passerà dietro Vasto e San Salvo liberando la costa dai camion, deve passare lontano dalle case. Lo ha chiesto il Comune di Vasto nel vertice di oggi in municipio. Nell’aula Vennitti del Consiglio comunale, si sono ritrovati a discutere della variante all’arteria adriatica i rappresentanti di Regione Abruzzo, Provincia di Chieti e dei Comuni di Vasto, Casalbordino e Torino di Sangro.

A nome dell’amministrazione comunale, il dirigente del settore Lavori pubblici, Roberto D’Ermilio, “ha chiesto che la variante Anas non ripercorra le strade esistenti, rappresentate dalla provinciale che attraversa le frazioni urbanizzate di Sant’Antonio e San Lorenzo, ma che abbia un proprio autonomo tracciato”, riferisce Massimo Desiati, consigliere comunale di Progetto per Vasto.

“Riteniamo – commenta il leader di PpV – siano giustificate le preoccupazioni del presidente della Provincia Di Giuseppantonio in ordine alla questione relativa alla variante alla statale 16 che l’Anas sarebbe disponibile a realizzare nel tratto lungo la costa tra Ortona e San Salvo. La Provincia, infatti, ha assunto il ruolo di coordinamento, tra i Comuni interessati, al fine di interagire con l’Anas per la predisposizione dello studio di fattibilità e del progetto preliminare dell’opera.

Della variante alla statale 16 – ricorda Desiati – si paventa la realizzazione da almeno 15 anni ed oggi sembra essere giunti alla stretta finale, laddove i finanziamenti per la sua realizzazione, in mancanza di un serio progetto condiviso, potrebbero essere impegnati per interventi diversi in altre zone della regione o italiane. Da qui la preoccupazione relativa ai tempi ed alla condivisione del percorso del nuovo tracciato.

Nell’incontro che oggi si è svolto presso la sala consiliare del Comune di Vasto, si sono evidenziate perplessità sulla proposta dell’Anas, soprattutto da parte del Comune di Vasto. Infatti, il Dirigente D’Ermilio ha chiesto che la variante Anas non ripercorra le strade esistenti, rappresentate dalla provinciale che attraversa le frazioni urbanizzate di Sant’Antonio e San Lorenzo, ma che abbia un proprio autonomo tracciato. Riteniamo di condividere questa posizione poiché, altrimenti, il rischio sarebbe quello di vedere impegnate, con una strada con percorrenza propria di un’arteria statale, parti del territorio comunale oggi urbanizzate, che da tempo attendono ben altro tipo di servizi e che mal sopporterebbero un determinato tipo di traffico veicolare.

A tale considerazione si aggiunge il tema, più volte sollevato in questi ultimi anni, relativo alla necessità che la nostra città sia dotata di un casello autostradale, per il solo traffico leggero, denominato Vasto centro. Riteniamo che una siffatta previsione potrebbe, funzionalmente e logisticamente, concorrere ad una proposta più razionale circa il tracciato della nuova variante alla statale 16 oggi allo studio”.

I presenti – Alla riunione hanno preso parte presidente e vice presidente della Provincia, Enrico Di Giuseppantonio e Antonio Tavani, il consigliere regionale Antonio Prospero, l’assessore provinciale Tonino Marcello, i consiglieri provinciali Giuseppe Forte, Vincenzo Sputore ed Eliana Menna, il sindaco di Vasto, Luciano Lapenna, gli assessori comunali Marco Marra e Lina Marchesani, il consigliere comunale Massimo Desiati, l’ingegner Roberto D’Ermilio, dirigente del settore Lavori pubblici del municipio, i sindaci di Casalbordino e Torino di Sangro, Remo Bello e Domenicantonio Pace, Andrea Natale, assessore all’Ambiente del Comune di Fossacesia.

micheledannunzio@vastoweb.com

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