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"Regole della movida, patente a punti per i locali di Vasto"

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VASTO – Gli orari di stop alla musica dal vivo fuori dai locali? A Vasto si faccia come a Torino, dove il Comune ha istituito la patente a punti.

A chiedere che Lapenna faccia come Fassino sono Marco Corvino e Antonio Caruso, presidenti dei consorzi Vasto in centro e Vivere Vasto Marina.
Nell’eterna lotta, che prosegue ormai da anni, tra gli amanti della movida e coloro che di notte vogliono dormire si interisce la proposta dei rappresentanti delle associazioni che raggruppano i commercianti del centro storico e della riviera.

“Per evitare i problemi riguardanti i rumori molesti, la sporcizia e per aumentare la sicurezza, il Comune di Torino ha deciso di varare un patentino a punti molto simile a quello della patente di guida”, spiega Caruso.

Ieri si è riunito in municipio il Tavolo permanente per il commercio e il turismo. Nella sala del Gonfalone si sono confrontati il sindaco, Luciano Lapenna, l’assessore al Commercio, Mario Olivieri, i dirigenti municipali Luca Mastrangelo e Lino D’Annunzio, i rappresentanti di Confesercenti Simone Lembo e Franco Menna, e di Confcommercio Laura D’Alessandro. 

Corvino e Caruso hanno abbandonato la stanza prima dell’inizio del vertice. Lo hanno fatto in aperta polemica col primo cittadino: “Secondo lui, non avevamo diritto a partecipare al Tavolo. Ma è stato smentito da Mastrangelo, che ha letto ad alta voce i documenti e dimostrato che i consorzi di via sono membri a tutti gli effetti della consulta su turismo e commercio”. Caruso decide di lanciare ugualmente la proposta che avrebbe avanzato nella riunione: fare anche a Vasto il patentino a punti che, come accade a Torino, “viene caricato con un bonus iniziale, dal quale verranno scalati dei punti per ogni infrazione commessa finché, esauriti tutti i punti a disposizione, il locale sarà sanzionato con la chiusura obbligata a mezzanotte per un intero mese”.

Fermo restando che “sugli orari di chiusura non ci sono limiti. La legge consente ai gestori di aprire anche 24 ore su 24”, precisa Corvino, che sulle regole della “movida”, a partire dallo stop alla musica serale fuori dai locali, chiede “un’ordinanza comunale in tempi rapidi, efficace dal 1° maggio. Queste le proposte: stop all’intrattenimento all’1.30, tranne che per le discoteche (alle 4) e gli stabilimenti balneari (alle 3 e, nei fine settimana, alle 4).

Michele D’Annunzio – micheledannunzio@vastoweb.com

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