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Di Dalmazio, assenza al forum sul turismo:"Nessuna polemica"

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VASTO – Al forum sul turismo dello scorso gennaio spiccava l’assenza dell’assessore regionale del settore Mauro Di Dalmazio. Un’assenza (tra l’altro avvenuta anche negli anni scorsi) che in molti amministratori vastesi avevano fatto notare, interpretandola come uno scarso interesse dell’assessore nei confronti della città. Ieri, in occasione dell’incontro tenuto a San Salvo, c’è stato modo di chiedere al diretto interessato di chiarire questa vicenda.

“Un dono che non abbiamo, oltre ai tanti vizi e ai tanti difetti che noi possiamo avere, è quello dell’ubiquità – risponde l’esponente del Pdl-. Soprattutto quando si hanno responsabilità di carattere nazionale, come il sottoscritto ha, essendo coordinatore nazionale di tutti gli assessori e vicepresidente di Enit, se si vuole assicurare la presenza, tante volte basta un po’ di buona volontà per concordare le date.

Da parte mia c’è la più ampia disponibilità, basta mettersi d’accordo per tempo. In quell’occasione, non potendo partecipare per un impegno concomitante che era precedente, ho detto che c’era la mia più ampia disponibilità per concordare un incontro e partecipare. Io cerco di lavorare per risolvere i problemi, senza interesse a fare polemiche. A me interessa la comunità abruzzese. Dobbiamo portare avanti le politiche in maniera tale da dare risposte alle esigenze e dare prospettive di sviluppo e di crescita. Mi rattrista e mi fa pensare solo che ci possano essere questi retro-pensieri, perché siamo veramente fuori logica e fuori contesto. La mia disponibilità è totale”.

Spegne ogni possibile polemica e lancia un messaggio agli amministratori locali: “Da parte mia c’è anche un richiamo forte agli enti locali di non assumere azioni individualiste e in controtendenza alla programmazione generale che la regione, con le province porta avanti. Se si fa uno sforzo comune lo si fa mettendosi in linea, non disperdendo risorse per assumere iniziative individuali e mettendosi sotto il cappello della programmazione regionale e assecondando quelle scelte. Questo senso di responsabilità e condivisione deve prescindere dal colore politico che in quel momento governa ma deve esserci sempre e deve esserci in una logica bilaterale”.

Giuseppe Ritucci

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