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Comparelli, campione italiano pronto al World Poker Tour

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VASTO. Il vastese Tony Comparelli ha da poco conquistato il titolo italiano di poker online. Un percorso lungo 24 tappe, in cui ha saputo reagire anche ai moment di difficoltà per raggiungereil suo obiettivo.

Il poker online sta prendendo sempre più piede. Tu come hai iniziato?
Ero appassionato al gioco già da tempo. Volendo cimentarmi nella disciplina del poker sportivo, ho valutato che il poker online presentava meno costi rispetto a quello “dal vivo”. Lì i costi di iscrizione ai tornei sono molto elevati. E non credo sia giusto togliere dei soldi alla famiglia per questo. Invece online i costi sono più contenuti. Oggi in Italia ci sono milioni di partecipanti.

La vittoria del campionato italiano è stata sicuramente una grande soddisfazione.
E’ vero, soprattutto perchè è partita da lontano. Lo scorso anno c’è stata una grande selezione tra tuttele poker room d’Italia. Io ho partecipato in quella di Party Poker, riuscendo a vincere, guadagnandomi l’accesso in serie A, dove sono arrivato 19esimo. Quest’anno ho trovato una piattaforma a me congeniale, quella della Sisal, molto realistica nella distribuzione delle carte. Nelle 24 tappe ho dominato quasi sempre, anche se ci sono stati dei momenti d difficoltà. Però, quando ho paero la prima posizione poi l’ho riconquistata subito.

Quanto tempo dedichi al gioco online?
Nei gioni normali partecipo a dei tornei la sera dopo cena, una volta terminate le attività quotidiane. Chiaramente, quando ci sono le tappe, vi sono degli appuntamenti fissi. Ad esempio il campionato italiano si svolgeva ogni lunedì sera. Lì inizi alle 9 e, se arrivi in fondo, puoi giocare anche fino alle 2.

Nel poker tradizionale un giocatore si basa anche sul contatto visivo con l’avversario. Trovandosi davanti a un computer come si fa a studiare i propri concorrenti?
E’ sicuramente molto difficile. Ci si basa sulle sensazioni, sull’intuito, cercando di capire dal modo di giocare e di puntare. Quando si gioca a certi livelli è normale trovare giocatori esperti e agguerriti.

Visto il tuo successo, il poker può diventare per te l’attività principale?
E’ il momento di decidere. Il 12 e 13 maggio ci sarà la premiazione ufficiale, con la firma del contratto per un anno con federazione e Sisal. Poi si dovrà valutare, perchè ci sono due strade. O andare a Las Vegas, dove però il bacino d’utenza è più ampio, quindi si rischia di perdersi. Invece una buona opportunità può essere in Europa, perchè il World Poker tour si svolgerà in Italia e si potrebbe catalizzare l’attenzione del settore e delle tv specializzate. Vediamo come vanno le cose.

L’incremento del gioco online è dettato da una vera passione o è anche sintomo della crisi economica, quindi c’è chi tenta di guadagnare così?
Un po’ tutte e due le cose. Però devo dire che nel poker sportivo, se non si hanno delle competenze, è difficile andare avanti e si rischia di disperdere altri soldi piuttosto che guadagnarli. La componente fortuna, specialmente in un tour di 24 tappe, è pressochè nulla.

C’è il rischio di essere truffati?
Se uno vuole farsi truffare il modo lo trova. Oggi, in Italia le poker room sono certificate dai Monopoli di Stato, con il marchio Ams. Se c’è quello si può star tranquilli. Altrimenti vuol dire che uno se l’è andata a cercare.

Gli amici ti chiamano ancora a giocare a carte? O hanno paura di perdere?
Mi chiamano sempre. E devo dire che accetto con molto piacere, perchè partecipare ai tornei poi è molto stressante. Invece una partita tra amici, con tutto il contorno di divertimento e risate è sempre molto bella.

I prossimi impegni del campione italiano?
Intanto l’appuntameno del 12 e 13 maggio. Poi, alla fine del mese prossimo, ci sarà il World Poker Tour a Saint Vincent, in cui gareggerò con le insegne di federazione italiana e Sisal. E poi vediamo come vanno le cose con gli sponsor e con i vari tornei.

Giuseppe Ritucci

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