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"Differenziata, perché i sindacati non hanno vigilato?"

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VASTO – “In tutta questa vicenda dove sono i sindacati? Dov’è il Pd, che dovrebbe essere il partito dei lavoratori? Spedirò una lettera ai segretari generali dei sindacati e al leader del Partito democratico”. Susanna Camusso (Cgil), Raffaele Bonanni (Cisl), Luigi Angeletti (Uil) e Pier Luigi Bersani (Pd): saranno loro i destinatari della missiva di Riccardo Alinovi sulla raccolta differenziata a Vasto.

Non si è fatta attendere la controreplica del referente vastese dell’associazione Codici dopo la conferenza stampa in cui in sindaco, Luciano Lapenna, e gli assessori Anna Suriani, Lina Marchesani e Marco Marra hanno replicato per la prima volta alle polemiche sui 266mila euro erogati dal Comune a Wwf, Arci, Legambiente e Giacche verdi, le associazioni che hanno curato lo start-up della raccolta differenziata: campagna informativa e distribuzione di 26mila kit per separare l’immondizia in casa e nelle attività commerciali.

“Nei prossimi giorni – annuncia Alinovi – Codici presenterà una relazione curata da un illustre professore universitario, un documento contenente dati che sbugiarderanno l’amministrazione comunale di Vasto. Ci sono politici che dimostrano di non conoscere le leggi. E’ irresponsabile l’atteggiamento di Lapenna e degli altri amministratori, che non conoscono il divieto di subappalto imposto dalla legge alle società come la Pulchra, dove i lavoratori vengono pagati 5 euro all’ora. Il sindaco, che è stato un avvocato della Cgil, non difende i lavoratori? E in tutta questa vicenda dove sono i sindacati? Dov’è il Pd, che dovrebbe essere il partito dei lavoratori? Qui chi ha lavorato per lo start-up della differenziata è stato abbandonato a se stesso, senza assunzione e senza assicurazione contro gli infortuni. Noi non agiamo per pregiudizio, vogliamo solo che la legge sia uguale per tutti”.

“Nel 2009 ho inviato a tutti i partiti una lettera sulla vicenda Pulchra”, sottolinea Stefano Moretti, responsabile locale dell’associazione Aia. “Nessun partito si è interessato a quella missiva. Tutti sono rimasti indifferenti. Voglio anche ricordare che dal 2011 c’è l’obbligo di indire bandi europei per affidare i servizi di igiene urbana”.

Redazione Vastoweb

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