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25 aprile, scoperta la lapide per la "Brigata Maiella" – Foto

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VASTO – Tre corone d’alloro per rendere omaggio ai caduti di tutte le guerre. Sono il simbolo con cui l’amministrazione comunale di Vasto ha voluto celebrare la ricorrenza dell’anniversario della Liberazione.

Il corteo di questa mattina si è snodato lungo le vie del centro cittadino, fermandosi dinanzi ai monumenti che ricordano i caduti. Prima in piazza Caprioli, poi dinanzi all’ancora che ricorda i caduti del mare, in via Adriatica e poi in piazza Brigata Maiella.

Qui è stata scoperta una lapide che l’amministrazione ha voluto porre sul muro di uno degli edifici, affinchè resti un ricordo tangibile di quanto ha rappresentato la Brigata per l’Abruzzo e per l’Italia. A scoprire la lapide, realizzata in pietra della Maiella, sono stati i figli del dottor Vittorio Travaglini, partigiano di Torricella Peligna, che partecipò attivamente e con grande importanza, visto il suo ruolo di medico, alle operazioni di liberazione.

Dopo un discorso di saluto del presidente del consiglio comunale Giuseppe Forte, lo storico Gianni Orecchioni, dell’Anpi di Lanciano, ha ripercorso i tratti salienti della Brigata Maiella. “La prima a costituirsi in Italia e a legare la sua attività con l’esercito degli alleati, nel rispetto reciproco dei ruoli. Insieme al comandante Troilo c’erano partigiani di tutti i comuni della provincia di Chieti. Oltre a contribuire a liberare l’Abruzzo -ha ricordato il professore- la Brigata si spinse anche nel nord Italia, arrivando a combattere anche ad Asiago”.

Ha concluso il sindaco Lapenna, con una punta di amarezza “perchè ancora oggi questa festa, che dovrebbe essere la festa di tutti gli italiani, viene vissuta da molti come una festa di una sola parte del paese”. Ha raccolto poi l’invito di Forte, di coinvolgere i ragazzi delle scuole negli anni futuri, affinchè la storia del Paese, tra cui quella della Brigata Maiella ha avuto sicuramente un ruolo importante, possa continuare ad essere tramandata.

Giuseppe Ritucci

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