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"Rifiuti, il Comune non rispetta la legge regionale"

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VASTO – L’Associazione civica Porta Nuova interviene in merito alla questione dei servizi pubblici locali e alla questione relativa alla raccolta differenziata a Vasto. “Non sappiamo – si legge in un comunicato diffuso dall’associazione – se siano o meno fondate le denunce presentate alla magistratura in questi giorni sulla gestione della raccolta dei rifiuti a Vasto. Se i servizi subappaltati alle imprese private abbiano oltrepassato il limite del 30% previsto dalla legge; se siano stati rispettati i contratti nazionali di lavoro; se (come sostiene il Comune) l’arruolamento del personale sia avvenuto tramite un bando pubblico. Le risposte le darà la magistratura. Di certo però della magistratura non c’è bisogno per rilevare, in materia di trasparenza e di legalità nella gestione dei servizi pubblici locali, alcuni semplici dati di fatto”.

“Un dato di fatto – prosegue la nota dpo aver analizzato vari punti – è che la nostra associazione, che pure vi era stata invitata, si è chiamata fuori dalla gestione dello start-up della raccolta differenziata non, come è stato detto, per valutazioni interne, ma perché aveva posto come condizione della sua partecipazione il rispetto della suddetta legge regionale (si veda il nostro comunicato del 25 04 2009 ). Ciò che il Comune di Vasto ha espressamente rifiutato di fare, nell’indifferenza delle altre associazioni”.

“Ci sia consentito, per finire, il lusso di un’autocitazione. Sono pubblici i servizi pubblici locali? Nella nostra zona i servizi pubblici locali sono tutto tranne che pubblici. La questione, prima che politica, è culturale. La storica mancanza di spirito pubblico propria delle classi dirigenti locali si è tradotta in una concezione proprietaria della Pubblica Amministrazione. Il servizio pubblico, da questo punto di vista, è anzitutto una rendita, una rendita prima politica e poi economica, e in quanto tale la sua gestione è sottratta – ogniqualvolta sia possibile – ai fastidiosi condizionamenti previsti dalla legge. Specularmente, la pubblica opinione giace in uno stato di ignoranza e di torpore, scosso di tanto in tanto da ondate di protesta, per lo più su fatti singoli e talvolta demagogicamente isolati dal contesto. Uscire da questa situazione, posto che sia possibile, non sarà semplice né veloce. Eppure è anche su questo che si misura la crescita civile di una città”. 

Redazione Vastoweb

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