vastoweb.com - Portale di informazione su Vasto e Abruzzo. Commercio, Servizi, Turismo.

Cobas, operaio licenziato: sciopero davanti a Confindustria

Più informazioni su

VASTO – Il segretario provinciale della Confederazione Cobas, Domenico Ranieri, chiede di fare chiarezza sulla vicenda relativa al licenziamento di Alfonso Pacilli. Stamani, nella sede di via Martiri della libertà, la conferenza stampa, cui ha partecipato Pino Giampietro, dirigente nazionale del sindacato di base.

Secondo i Cobas, il dipendente della Pilkington “è stato allontanato il 2 aprile, dopo 25 anni di servizio, durante un periodo di degenza presso il proprio domicilio e dopo essere stato dimesso dall’ospedale di Vasto per un infortunio Inail, in seguito ad un malore che aveva avuto sul posto di lavoro”.

“Questo però non è consentito da nessuna legge  – ha dichiarato Ranieri – è un licenziamento creativo e assurdo perché lo stato di salute non può essere motivo di allontanamento. Una persona può anche aver sbagliato, ma di certo l’azienda non l’ha difesa. Comunque la situazione interna è stata denunciata più volte, anche con una diffida del 28 febbraio 2011 che parlava di metodi comportamentali non consoni. Da quel momento però la situazione non è migliorata per niente”.

Sotto accusa ci sono soprattutto i metodi comportamentali nei confronti dei lavoratori. In più occasioni i dipendenti avrebbero fatto ricorso a cure dell’infermeria di stabilimento o a quelle ospedaliere, per stati di agitazione e ansia dopo discussioni o eventi discriminatori. Dopo la diffida i Cobas invitavano l’azienda ad effettuare un monitoraggio sui fatti che erano stati denunciati. La Pilkington ha fatto delle riunioni in merito e sono arrivate delle lettere di contestazione e di richiamo. Il sindacato ha più volte annunciato alla società che se questa situazione si fosse protratta avrebbero sporto denuncia e così è stato, ma la direzione generale, sempre a detta dei Cobas, non ha mai accettato questa soluzione. 

“L’azienda – ha aggiunto Ranieri – ha avviato un’indagine interna e dopo aver accertato che non c’erano state minacce ai dipendenti ha deciso da sola, senza ascoltare la parte in causa, interpretando la legge a modo suo e sostenendo che i motivi della querela non erano validi. Oggi c’è una certa diffidenza in Pilkington nei confronti di chi è iscritto a Cobas – ha proseguito il segretario provinciale – negli ultimi anni abbiamo perso degli iscritti su pressione delle altre sigle sindacali, Cgil, Cisl e Uil. Inoltre ci hanno spesso tenuto fuori dalle decisioni e non è vero che non partecipiamo alle riunioni, non ci chiamano proprio, infatti è stato raggiunto un accordo quadro sulla competitività che non è stato visto da tutti i lavoratori. Inoltre la Pilkington per risparmiare ha spostato ad altri incarichi dei dipendenti, se ci devono essere dei tagli chiediamo anche la fuoriuscita del segretario della Cisl Franco Zerra che ha i requisiti per andare in pensione e continua a lavorare, se si vuole il bene della società è giusto che lasci anche lui, visto che rappresenta un costo”.

Ranieri ha poi concluso: “Ogni lavoratore deve stare attento a questo modo di fare. Siamo stanchi di questi atteggiamenti, vogliamo rispondere, tutelare le persone che vengono licenziate, segnalare e denunciare quanto accade perché fanno accordi tra loro e mettono i lavoratori davanti a fatto compiuto. Ci saranno varie iniziative nei confronti della Pilkington e denunceremo tutto alle autorità. Bisogna anche dire che le altre associazioni Cgil, Cisl e Uil non denunciano questo fenomeno, pensano solo a fare campagna elettorale, invece di fare gli interessi dei lavoratori”.

La confederazione Cobas Abruzzo organizza per lunedì 30 aprile alle ore 17.30 nella sala conferenze negli ex palazzi scolastici di piazza Rossetti 1 l’assemblea pubblica sull’articolo 18. Mentre venerdì 4 maggio ci sarà un presidio di protesta davanti alla sede di Confindustria Vasto in corso Mazzini alle 10.30.

Giuseppe Mancini

Più informazioni su