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Tirreno-Adriatico, collegamento tra i porti di Vasto e Gaeta

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VASTO – Il porto di Punta Penna punto di partenza e d’arrivo per creare un corridoio commerciale tra l’Adriatico e il Tirreno. E un ponte coi mercati esteri. E’ l’obiettivo dell’incontro-dibattito organizzato dall’associazione Vastoviva sul tema: Le filiere territoriali logistiche (porto-autoporto-collegamento Vasto-Gaeta): strumenti per il lavoro e lo sviluppo.

Il convegno è in programma domani, 27 aprile, alle 17, nella pinacoteca di Palazzo D’Avalos.

Saranno presenti Ennio Forte professore universitario di economia applicata all’Università Federico II di Napoli; Costantino Formica, docente di  economia e organizzazione aziendale alla facoltà di Ingegneria dell’Università di Napoli Federico II; Vladimiro Galante, automotive site-manager at Gefco.

Interverranno: Luciano Lapenna, sindaco di Vasto; Paolo Primavera, presidente Confindustria Chieti; Germano Di Laudo, segretario provinciale della Cgil di Chieti.

“A febbraio la Svimez”, agenzia di sviluppo del Mezzogiorno, “ha presentato alla commissione Bilancio della Camera la ricerca dal titolo La trasformazione logistica del territorio urbanizzato”, si legge in una nota di Vastoviva.

“Lo studio, coordinato dal professor Ennio Forte, è frutto di una convenzione tra il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ed il Dipartimento di Economia dell’Università di Napoli Federico II.
Nella ricerca sono state individuate all’interno del territorio meridionale, sette aree vaste, che mostrano potenzialità di sviluppo come filiere territoriali logistiche rivolte all’internazionalizzazione delle produzioni e alla maggiore apertura ai mercati esteri.
Tra le aree vi sono l’ Abruzzo meridionale (Ortona, Vasto, Termoli) ed il  Basso Lazio-Alto Casertano (Gaeta, Napoli).
Tutte accomunate da elementi come  presenza di porti, anche minori e meno congestionati, di aree retroportuali e di inland terminal; sufficiente dotazione infrastrutturale di trasporto multimodale terrestre; buona accessibilità interna e possibilità di inserimento in reti di trasporto internazionale (principalmente marittime); possibilità di fruire di agevolazioni speciali ed incentivi per l’insediamento di attività logistiche (programmazione negoziata, fondi strutturali europei, contratti di sviluppo e di rete, progetti di filiera); esistenza di contesti industrializzati da riqualificare in senso produttivo per salvaguardare ed incrementare i livelli occupazionali”.

Redazione Vastoweb

 

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