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Cementificio a Punta Penna, si allarga il fronte del no

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VASTO – Il fronte del no al cementificio comincia ad alzare la voce. La prima riunione della conferenza di servizi convocata dalla Provincia di Chieti per decidere sul progetto presentato dalla società Vastocem srl si è conclusa con un nulla di fatto e con un rinvio a data da destinarsi.

Il Comune di Vasto ha espresso forti perplessità e chiesto la Vinca, valutazione d’incidenza ambientale che compete alla Regione Abruzzo. Il Wwf ha presentato insieme al Comitato cittadino per la tutela del territorio una serie di osservazioni per opporsi al nuovo insediamento industriale già in costruzione a poche decine di metri dalla riserva naturale di Punta Aderci. 

La notizia dei lavori in corso per la realizzazione del capannone infiamma il dibattito in una città in cui sono ancora aperte le questioni relative alle centrali termoelettriche a biomasse e all’impianto di rigenerazione dell’acido cloridrico.

“Siamo contro questo progetto”, dichiara senza mezzi termini Paola Cianci, capogruppo di Rifondazione comunista in Consiglio comunale. “L’impianto produrrà cemento e, dunque, è inquinante. Inoltre, siamo contrari a quella localizzazione, all’interno della fascia di rispetto della riserva naturale di Punta Aderci”.

Nella conferenza di servizi, l’azienda dal canto suo ha sottolineato che si tratta di seconde lavorazioni e non di produzione del cemento direttamente dalle materie prime.

“Qui siamo di fronte al pericolo di un danno ambientale notevole”, polemizza Riccardo Alinovi, referente locale dell’associazione Codici. “Chi ha rilasciato le autorizzazioni prima che si riunisse la conferenza di servizi incaricata di decidere sull’impatto ambientale di quell’impianto? Mi chiedo cosa abbia fatto l’amministrazione comunale per salvaguardare l’integrità ambientale dell’area di Punta Penna e della fascia di rispetto della riserva di Punta Aderci. I livelli di inquinamento evidenziati dalle analisi relative alla centrale a biomasse rappresentano un danno per lo sviluppo turistico della città. Ora invito quegl imprenditori, come Carlo Tessitore e Filippo Molino, che hanno lottato contro le biomasse a schierarsi apertamente contro il cementificio”.

Secondo Etelwardo Sigismondi (Pdl), “è un controsenso andare ad aggiungere nuove aziende dopo che il Consiglio provinciale ha deliberato la modifica  del Piano territoriale delle attività produttive e in municipio c’è stata anche una riunione”.

Michele D’Annunzio – micheledannunzio@vastoweb.com

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