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Renzi e i grandi assenti: mancano i leader regionali del Pd

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VASTO – A Palazzo D’Avalos manca lo stato maggiore del Partito democratico abruzzese. C’è solo il capogruppo in Consiglio regionale, Camillo D’Alessandro. Mancano i segretari regionale e provinciale, Silvio Paolucci e Camillo Di Giuseppe. Non si vedono il coordinatore del Vastese, Carlo Moro, né il segretario cittadino del Pd, Antonio Del Casale. Invece il vice segretario, Nicola Della Gatta, è presente.

Del Casale, perché questa assenza? Avete boicottato Renzi?

“No. E’ stata una bella iniziativa, che ha dato ottimi risultati. Domenico Molino ha organizzato un appuntamento che gli ha dato un ottimo risultato, sia dal punto di vista personale che per la città di Vasto. Ma il valore primario del Pd è il rispetto reciproco della diversità in un partito nato da esperienze politiche diverse. Renzi, con le sue parole, ha dimostrato che la presentazione del libro altro non era, se non l’escamotage per lanciare la sua campagna elettorale in vista delle primarie. Il rinnovamento il Pd lo sta già mettendo in atto. Abbiamo un segretario regionale di 34 anni. La stessa esperienza di Vasto dimostra quello che sto dicendo. Troppo spesso si rincorre il populismo. Invece dobbiamo rifiutare la demagogia, il chiacchiericcio e chi parla alla pancia delle persone per ottenere facile consenso”.

Vi preoccupa il “tutti a casa” pronunciato da Renzi nei confronti dei vertici del partito?

“Non siamo preoccupati. Renzi non è così nuovo come dice. E’ stato portaborse del parlamentare Lapo Pistelli, presidente della Provincia di Firenze, è al secondo mandato da sindaco del capoluogo toscano. Credo non sia importante il numero di anni di carriera politica”.

Lei e i leader locali e regionali del Pd voterete tutti per Bersani?

“A titolo personale, posso dire che ho sempre appoggiato Bersani, che il rinnovamento lo sta già attuando, a partire da una segreteria composta da dirigenti tra i 30 e i 40 anni e dotati della giusta preparazione. Appoggerò Bersani perché ha rigenerato sotto il profilo organizzativo un Pd che si stava trasformando in un partito liquido. Invece, è l’unico partito che ha retto all’ondata di antipolitica. Non solo. Tutto il mondo politico italiano riconosce la leadership di Bersani”.

Michele D’Annunzio

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