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"Tracce primitive", 5 artisti hanno colorato i muri della città

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SAN SALVO – San Salvo, agosto 2008, via Caravaggio: Duel’s, Dasw e Onem; San Salvo, agosto 2012, contrada Stazione: Macs, Onem, Keno, Zofa e Sky. Erano trascorsi quattro anni dall’ultima volta in cui i writers avevano colorato i muri di questa cittadina ma l’11 e il 12 agosto scorso l’evento si è ripetuto.

Cinque artisti: uno di San Salvo, tre di Vasto e uno di Lanciano; mancata la partecipazione dell’invitato di Termoli. Eccetto Macs, tutti avevano già disegnato, in passato, lungo via Caravaggio.

Piuttosto impossibile potersi guadagnare da vivere con i graffiti; questo spiega la minore produttività degli ultimi anni. Ma in aiuto a questi ragazzi, che si sono sempre finanziati da loro, questa volta ci sono stati il Comune di San Salvo, uno sponsor e un paio di contributi tutti da parte di imprenditori sansalvesi.

Il risultato è un discreto lavoro dove un buon impatto visivo sbalordisce i passanti che da un muro di cemento grigio giungono ad un muro ben colorato.

Elemento di spicco della murata è “L’invidioso” che richiama l’attenzione per la facile comprensibilità rispetto agli altri disegni ma sopratutto per l’ottima tecnica del disegnatore. Realizzato da Macs, ormai artista di fama non solo nazionale, raffigura due trombettisti di cui uno, che è un uccello, invidioso delle capacità dell’altro, cerca di impedirgli di suonare. Riferimenti a persone reali potrebbero essere puramente casuali.

Seguono i “pezzi”, ovvero scritte (spesso il proprio nome d’arte) evolute per forme e colori. Tra questi c’è un’interpretazione del simbolo del Rock, mentre uno stencil chiude la murata.
Come primo evento di questo genere possiamo ritenerci soddisfatti, come lo sono sembrati molti dei passanti che si sono fermati ad ammirare gli artisti all’opera e i loro disegni.

Hanno partecipato writers dei dintorni di buon livello ma con qualità differenti; se da un lato si sono potute mostrare le diverse sfaccettature della street art dall’altro non è stato facile e non è pienamente riuscito il completo relazionarsi degli artisti gli uni con gli altri. Se in futuro dovesse esserci ancora la possibilità di ripetere l’evento, facendo tesoro dell’esperienza fin qui maturata, noi saremo disponibili a fare di nuovo e di meglio.

Fabrizio Artese

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