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Nel Vastese i comitati pro Renzi. Molino: "Tante adesioni"

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VASTO – Effetto Renzi. Nel Vastese stanno per nascere “più circoli possibili”, annuncia Domenico Molino, consigliere comunale di Vasto che ormai da un anno ha aderito ai rottamatori, il movimento con cui il sindaco di Firenze ha lanciato la sua sfida per un rinnovo generazionale della classe dirigente del Partito democratico. “Se vinco le primarie, vanno tutti a casa”, è il concetto che Matteo Renzi ha ribadito anche a Palazzo D’Avalos. “La mia foto di Vasto siete voi”, ha detto al pubblico. Mentre quella scattata lo scorso anno alla festa nazionale dell’Italia dei valori, che ritrae Bersani, Di Pietro e Vendola, “appartiene al secolo scorso”.

Parole che cominciano a fare proseliti anche da queste parti, visto che “mi stanno arrivando tantissime richieste di adesione”, annuncia Molino. “Ne ho ricevute non solo da Vasto, ma anche da Casalbordino, Cupello, Scerni, Tufillo e Atessa. Cercheremo di aprire molti circoli per consentire ai cittadini di impegnarsi in prima persona” nella campagna per le primarie, le pre-elezioni con cui il centrosinistra sceglierà il candidato premier per le elezioni 2013. Due contendenti già ci sono. Entrambi del Pd: il segretario nazionale, Pier Luigi Bersani, e lo sfidante Renzi. Resta da vedere cosa farà Nichi Vendola. Il governatore della Puglia e leader di Sel incassa l’invito al dialogo di Di Pietro e, per questo, si preannuncia una sua presenza a Palazzo D’Avalos, dove dal 21 al 23 settembre si terrà per il settimo anno consecutivo la convention dell’Idv. In passato Vendola ha più volte dichiarato di volersi candidare alle primarie.

Intanto, Molino lancia la prima assemblea regionale dei rottamatori: “Io e tutti i sostenitori di Renzi in Abruzzo ci riuniremo sabato, 8 settembre, alle 11, nella salla tricolore del municipio di Montesilvano. L’assenza a Palazzo D’Avalos dei vertici regionali del partito? Non me l’aspettavo e non mi dispiace. Penso sia legittimo e giusto appoggiare alle primarie il candidato che si ritiene opportuno. Io sostengo Renzi e rispetto chi non la pensa come me. Questa non è una battaglia tra dirigenti, ma una competizione finalizzata ad attrarre i cittadini, invitandoli a partecipare alle primarie per scegliere il candidato premier”.

 

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