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Omicidio Paganelli, difese di due indagati al contrattacco

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VASTO – “Il mio assistito non riesce più a dormire. E’ perseguitato dagli incubi. Non dimenticherà mai l’esperienza del carcere”, dice Giuseppe Piserchia, avvocato di Gelu Chelmus, il trentunenne rumeno indagato insieme a Vito Pagano e a G.G., entrambi ventottenni sansalvesi, per l’omicidio di Albina Paganelli. La donna è stata assassinata a coltellate nella sua casa di via Fedro. a San Salvo la vigilia di ferragosto si è macchiata di sangue.

Per quel delitto è in carcere dalla sera del 14 agosto Vito Pagano. Rimane lui il principale indiziato. Nei giorni scorsi il giovane è stato trasferito per motivi di sicurezza dal carcere di Torre Sinello a un’altra struttura penitenziaria su cui rimane il più stretto riserbo. Chelmus, scarcerato dopo 48 ore, ha incassato a suo favore anche la mancata convalida del fermo di polizia giudiziaria cui era stato sottoposto il 14 agosto.

Ora tutto ruota attorno alle analisi del Ris. I carabinieri del reparto investigazioni scientifiche di Roma hanno analizzato il 23 agosto scorso il materiale biologico rinvenuto sulla scena del crimine. Il sangue di cui sono impregnate le banconote trovate in una tasca dei pantaloni di Pagano e le sue scarpe. Ma anche il coltello scovato dai militari della Compagnia di Vasto sul tetto della villetta in cui risiede il ventottenne, proprio di fianco alla casa di Albina Paganelli.

Atteso il responso degli esperti sull’arma del delitto, su cui sarebbero state rilevatedelle impronte. “Il Ris non ha fornito una data certa entro cui i risultati saranno trasmessi alla magistratura di Vasto”, dice l’avvocato Marisa Berarducci, difensore di G.G., il terzo indagato, il cui nome è stato fatto da Pagano durante l’ultimo interrogatorio dinanzi al Gip del Tribunale di Vasto, Stefania Izzi, e ai due pm che coordinano l’inchiesta, Giancarlo Ciani ed Enrica Medori. “E’ chiaro che, se dovesse essere accertata l’estraneità del mio assistito ai fatti contestatigli, allora procederemmo a una denuncia per calunnia”, annuncia l’avvocato. Ormai è questione di giorni. Prima della fine del mese il responso della nalisi farà luce sui punti ancora oscuri della tragica vicenda.

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